Nel corso di una serata con i candidati sindaci presentata la “Lettera alla città”, primo documento della Commissione per l’animazione sociale, nata all’interno della Comunità pastorale Beato Luigi Monti per attivare processi finalizzati al bene comune

di Veronica Todaro

Bovisio Masciago

La nascita di una “Commissione per l’animazione sociale” all’interno della Comunità pastorale Beato Luigi Monti, una lettera indirizza alla città e due serate di approfondimento in vista delle prossime elezioni amministrative. «Questo è il volto autentico della politica e la sua ragion d’essere: un servizio inestimabile al bene all’intera collettività. E questo è il motivo per cui la dottrina sociale della Chiesa la considera una nobile forma di carità»: sulla base delle parole di papa Francesco, sollecitati dalle riflessioni del Pontefice sulla buona politica e dai Discorsi alla Città dell’Arcivescovo nelle solennità di Sant’Ambrogio, alcuni esponenti della Comunità pastorale hanno deciso di avviare un percorso di lavoro sulla politica come dimensione essenziale della convivenza civile.

«Con le donne e gli uomini di buona volontà della città vogliamo attivare processi per costruire insieme una società buona per tutti, in grado di dialogare e accogliere il bene – spiegano -. Proponiamo “un luogo”, la Commissione per l’animazione sociale, dove ci si mette in gioco, dove siamo autorizzati a pensare, cioè a provare insieme, ognuno per la sua parte, a dare speranze alle persone, aprendo una prospettiva all’intera società».

Martedì 14 maggio, all’interno dell’incontro con i tre candidati sindaci, è stata presentata la “Lettera alla città”: «Vogliamo iniziare a proporre il metodo dell’incontro e dell’ascolto per costruire insieme, anche in politica. Persone con orientamenti ideali diversi possono incontrarsi e collaborare alla costruzione del bene comune, come è già avvenuto anche nei momenti più drammatici della nostra storia». Il punto di partenza è stato uno sguardo diverso sul positivo che c’è, di cui Bovisio Masciago è ricca e in cui si scoprono giorno dopo giorno le tante persone che dedicano tempo e impegno per rendere la città un luogo dove vivere meglio: «Mettersi al servizio della vita sociale favorendo lo sviluppo di ciò che è un bene per tutti è quanto chiediamo alla politica, in continuità con la valorizzazione della ricchezza di proposta espressa dalla società civile che le diverse amministrazioni comunali hanno operato nel tempo. E l’esercizio responsabile del diritto-dovere del voto allora vuol dire affrontare la scelta con la consapevolezza della ricaduta che le decisioni e le azioni amministrative hanno rispetto a ciò che per noi si esprime attraverso il pensiero della Chiesa su persona e famiglia, su società e mondo intero».

Durante la serata con i candidati sindaci si è parlato di problematiche emergenti e inevitabili: la crisi demografica, la povertà di prospettive per i giovani che scoraggia progetti di futuro e induce molti a trasgressioni pericolose e a penose dipendenze, le difficoltà occupazionali nell’età adulta e nell’età giovanile e le problematiche del lavoro, la solitudine il più delle volte disabitata degli anziani.

Il lavoro della Commissione ha un orizzonte che va oltre la scadenza elettorale e proseguirà con il desiderio di realizzare una “amicizia sociale” e una “alleanza” che coinvolga associazioni, gruppi, scuole, istituzioni, e che aiuti nel leggere la realtà per sviluppare una visione alta per Bovisio Masciago, su cui ritrovarsi insieme a costruire, anche rinnovando il valore di tradizioni e simboli che a volte hanno perso la loro valenza ideale e affettiva per l’intera comunità.

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