Sono 170 gli iscritti ai percorsi di formazione all’impegno politico e amministrativo organizzati dalle Acli Milanesi

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Sono 170 i giovani che da questa sera parteciperanno ai percorsi di formazione all’impegno politico e amministrativo “Il bene comune ha bisogno di te”, organizzati dalle Acli Milanesi in 9 zone della Provincia di Milano e di Monza e Brianza (Bollate e Groane, Sempione, Magentino e Abbiatense, Corsichese, Rozzano e Sud Milano, Martesana, Monza e Brianza, Nord Milano e Milano).

Si tratta di cinque incontri per ogni zona, organizzati tra ottobre e dicembre 2013, in cui cinque relatori qualificati e con importanti esperienze politiche introdurranno giovani dai 20 ai 35 anni al mondo delle istituzioni, dell’impegno politico e dell’attività amministrativa, con una particolare attenzione al ruolo dei Comuni. Ogni gruppo sarà seguito da due tutor per assicurare il necessario accompagnamento.

I moduli saranno incentrati su cinque temi:
1. “Sortirne insieme è politica” – Perché servire le Istituzioni locali oggi
2. Vincoli e opportunità per amministrare la città. Il Bilancio e l’assetto istituzionale del Comune
3. Il welfare municipale per costruire coesione sociale e rigenerare le comunità
4. Custodire, governare, abitare il territorio
5. Pensare globalmente agire localmente, l’alleanza tra gli enti locali e la società civile

Fin dalla loro origine le Acli Milanesi sono state una palestra di impegno civile che ha preparato numerosi amministratori e amministratrici locali.

Negli ultimi decenni le modalità partecipative delle giovani generazioni sono sensibilmente cambiate. Nei giovani si è ampiamente diffusa quella che è stata definita la “sindrome del cittadino critico”: un cittadino che associa a un forte sostegno ai principi democratici una sfiducia crescente nei confronti del funzionamento delle istituzioni democratiche e dei canali partecipativi tradizionali.

Alle Acli è apparso evidente che la “formazione politica” classica non rappresentava più la risposta esauriente alle aspettative dei giovani. Per favorire la partecipazione attiva è necessario innovare il metodo, andare oltre il rapporto docente discente e promuovere il trasferimento dei valori e dei saperi attraverso una relazione chiara, coerente, bidirezionale, credibile.

Per questo motivo le Acli hanno pensato a una scuola di formazione basata su moduli formativi applicati alle Amministrazioni locali; frutto dell’esperienza, competenza e di una lunga storia di persone che svolgono e hanno svolto il loro impegno nelle istituzioni, dotati di peculiare sensibilità educativa-formativa tipica delle associazioni del cattolicesimo democratico e sociale e che intendono mettere al servizio delle nostre comunità locali.

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