Sono pagate dai genitori dei compagni di banco. «'È una solidarietà che dura da due anni», spiega Elisa Giunipero della comunità di Sant'Egidio. Avviata anche una raccolta di materiale didattico

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A Milano nelle scuole del quartiere Feltre le borse di studio per 15 bambini e adolescenti rom le pagano i genitori dei compagni di banco. «È una solidarietà che ormai dura da due anni», spiega Elisa Giunipero della comunità di Sant’Egidio. I bambini rom e le loro famiglie sono state sgomberate nel novembre del 2009 dall’ex palazzina Enel di via Rubattino. Sgombero al quale ne sono succeduti altri, man mano che i rom cercano nuovi spazi a Milano nei quali insediarsi. Nonostante tutto, 15 minori hanno continuato a frequentare con profitto le scuole del quartiere Feltre.
«Sono famiglie che tengono all’istruzione dei figli, fanno anche più di un’ora di viaggio ogni mattina per arrivare a scuola», aggiunge Giunipero. Le borse di studio, da 100 fino a 200 euro al mese, «servono a pagare la tessera Atm e a sostenere la famiglia». La Comunità di Sant’Egidio, oltre a coordinare il progetto delle borse di studio, ha lanciato quest’anno una raccolta di materiale didattico. «Garantire il diritto alla scuola è garantire il futuro». Per info: santegidio.rubattino@gmail.com. (dp)

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