Un documento che impegna chi lo sottoscrive a garantire e monitorare quanto erogato durante e dopo l’evento. Coinvolte le Associazioni dei consumatori

di Cristina CONTI

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Uno strumento per valorizzare l’immagine di Milano e riposizionarla a livello internazionale. È il “Patto per Expo”, un documento che impegna i soggetti che lo sottoscrivono a garantire e monitorare i servizi erogati durante e dopo l’evento. Coinvolte nell’iniziativa sono tutte le 17 Associazioni dei consumatori presenti nella metropoli.

Dall’accoglienza alla somministrazione di cibi e bevande, passando dalla vendita al dettaglio alla grande distribuzione sino alle attività artigianali. L’impegno si allarga anche alla promozione di Expo e della città, della sua offerta culturale e del suo patrimonio artistico e gastronomico. Bar e ristoranti innanzitutto presenteranno menù con prezzi chiari e trasparenti ispirati alle tematiche dell’Esposizione Universale o dedicati espressamente ai bambini e accompagneranno gratuitamente ogni servizio al tavolo con un bicchiere d’acqua “del Sindaco”.

I negozi di vicinato esporranno listini con prezzi precisi e multilingue relativi alla merce in vetrina ed evidenzieranno i metodi di pagamento accettati. Gli esercizi commerciali potranno dotarsi anche del “sacchetto del turista Expo”. Gli artigiani si impegneranno nella promozione di percorsi che, oltre a valorizzare i prodotti dell’eccellenza lombarda, condurranno il visitatore alla scoperta della produzione locale e delle botteghe storiche della città. Nei mercati comunali coperti e scoperti e nella grande distribuzione verranno invece diffusi messaggi audio e video e, dove possibile, ci saranno anche corner dedicati con le informazioni su Expo.

Guide informative orienteranno inoltre i visitatori stranieri nella ricerca degli alloggi, nell’utilizzo del trasporto pubblico e dei servizi di mobilità, sino agli acquisti e alla gestione delle emergenze. «Grazie alla sottoscrizione di questo Patto, che vede coinvolti tutti i principali soggetti pubblici e privati, Milano si prepara al meglio a rispondere a bisogni e necessità dei visitatori di Expo provenienti da tutto il mondo – commenta Franco D’Alfonso, assessore a Commercio, Attività Produttive e Turismo del Comune di Milano -. Una sfida importante per rendere la città internazionale in grado di competere per qualità dei servizi e disponibilità degli operatori».

Fondamentale sarà l’apporto dei 13 Distretti Urbani del Commercio (Duc) presenti in città: veri e propri incubatori delle eccellenze territoriali e urbane a livello locale. Proporranno infatti eventi e manifestazioni capaci di esaltare le peculiarità del territorio: dal design alla vita notturna, dallo shopping all’artigianato fino a percorsi nei territori rurali alle porte di Milano.

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