Più di due miliardi di metri cubi di acqua depurati in 16 anni e una rete territoriale cresciuta intorno al primo Depuratore milanese, che dal 9 novembre sarà gestito da MM

Monaci_2013.05.15

L’imminente passaggio del Depuratore di Milano Nosedo dalla gestione di MilanoDepur Spa a
MM SpA sarà occasione, il prossimo 25 ottobre, per una simbolica consegna delle chiavi ai vertici
di MM S.p.A e un saluto agli enti e associazioni del terzo settore con il quale Il Depuratore ha
attivamente collaborato per tutti i 16 anni dalla sua nascita. Dal 9 novembre MM, che già gestisce
il Depuratore di San Rocco e gli altri servizi idrici, prenderà possesso di Nosedo, divenendo così
responsabile di tutto il ciclo idrico integrato della città di Milano.

Alla cerimonia sono stati invitati il Presidente di MM S.p.A. Simone Dragone e il Direttore
Generale Stefano Cetti, il Sindaco Beppe Sala, il Presidente del Consiglio comunale Lamberto
Bertolè, rappresentanti istituzionali di Regione Lombardia e di Città Metropolitana di Milano, i
delegati da vari poli universitari ed enti di ricerca e i referenti di enti e associazioni del terzo
settore.

Quello di Nosedo – il più grande dei tre depuratori destinati alla città di Milano – è un luogo
strategico per la metropoli lombarda che, fino alla sua entrata in funzione, era stata più volte
sanzionata dall’Unione Europea per non avere un sistema di depurazione delle acque. Negli anni a
seguire, invece, Milano si è trovata ad essere una città modello quanto a economia circolare
dell’acqua.

Dalla sua attivazione nel 2003, infatti, il Depuratore di Milano Nosedo è diventato un case study a
livello internazionale, depurando circa 2,2 miliardi di metri cubi di acqua di scarico, equivalenti a
circa 140/150 milioni di metri cubi l’anno, nel rispetto dei limiti per il riuso irriguo, con una
presenza batteriologica di 50 volte inferiore a quella consentita per la balneabilità dell’acqua.
Qui entrano in tempo asciutto 5.000 litri/secondo, mentre in tempo di pioggia si arriva a
depurare fino a 15.000 litri/secondo ( gli altri due Depuratori milanesi, San Rocco e Peschiera,
depurano rispettivamente da 4.000 l/s a 12.000 l/s e da 1.100 l/s a 3.300 l/s).
La capacità di trattamento dell’impianto di Nosedo – pari a 1.250.000 abitanti equivalenti –
consente ad oggi di rifornire per uso irriguo 90 aziende agricole, per una superficie coltivata di
circa 4.000 ettari, facendo del Depuratore di Nosedo un’eccellenza in Italia e nel mondo.

Il contributo del depuratore di Nosedo all’economia circolare dell’acqua, riconosciuto a livello
internazionale, può essere così sintetizzato:

1. Riuso dell’acqua depurata a fini irrigui
Nosedo è la più importante realtà europea di riutilizzo dell’acqua depurata a fini irrigui.
Le acque depurate vengono consegnate ad un consorzio irriguo storico (Consorzio della
roggia Vettabbia) che provvede alla sua ripartizione su 90 aziende agricole per una
superficie coltivata di circa 4.000 ettari coltivati a mais (50%), riso (15%), altri cereali e
foraggi (35%).

2. Recupero di calore dall’acqua depurata
I due principali edifici del depuratore di Nosedo (palazzina di rappresentanza e palazzina
tecnica) vengono riscaldati e condizionati recuperando calore dall’acqua di scarico
attraverso la tecnologia delle pompe di calore. L’impianto si può considerare pilota e ha
consentito risparmi energetici sino al 40 % e il contenimento delle emissioni di CO2.
Per questo progetto, nel 2013 Legambiente ha conferito al Depuratore il premio
all’innovazione amica dell’ambiente. E si può fare ancora meglio: “Se, come auspichiamo,
si arriverà a sfruttare l’intero potenziale termico recuperabile dalla totalità delle acque di
scarico – afferma l’ing. Roberto Mazzini, presidente di Milanodepur, società che ha guidato
la nascita, lo sviluppo e ha gestito il Depuratore in questi 16 anni – si potrà pensare a
costruire una centrale da 50 Megawatt termici che possa cedere calore al vicino ospedale
IEO e riscaldare e condizionare 17.000 nuovi appartamenti”.

3. Recupero dei nutrienti
Dalla depurazione delle acque vengono prodotti 50.000 tonnellate l’anno di fanghi
contenenti elementi nutrienti fra cui carbonio, azoto e fosforo che sono impiegati come
fertilizzanti in agricoltura.

Un’eccellenza europea
In questi 16 anni, Il Depuratore di Nosedo ha attivato collaborazioni con le principali Università e
centri di ricerca italiani e si è di fatto attestato come un’eccellenza europea.
La peculiarità e rilevanza di Nosedo hanno attirato l’attenzione del Centro di ricerca della
Comunità Europea, il Joint Research Centre (JRC). In un documento redatto ai fini dell’emissione
del nuovo regolamento sul riuso irriguo dell’acqua depurata – e che porta in copertina proprio la
foto del depuratore di Nosedo – Il JRC classifica per la Comunità Europea quattro classi di acqua,
dalla A alla D. Quella prodotta dal Depuratore di Nosedo è di classe A, la più pura.
A gennaio del 2016 l’Ingegner Mazzini è stato invitato al Parlamento Europeo a presentare il caso
Milano Nosedo, virtuoso esempio di economia circolare, ad un incontro organizzato dalla
Commissione “Climate Change, Biodiversity and Sustainable Development”.
Nello stesso anno, a fine Settembre, al convegno International Water Reuse and Desalination
Conference, organizzato dell’IDA (International Desalination Association) ha ricevuto l’Award of
Distinction.
Inoltre, il Depuratore di Nosedo ha rappresentato Milano su temi energetici e ambientali in varie
occasioni in Europa e nel mondo: a Madrid, Nizza, Parigi, Bruxelles, Vandea (Francia), Zwolle
(Paesi Bassi), Budapest (Ungheria), Bucarest (Romania), Stoccolma, Chengdu (Cina), Nanchang
(Cina), Busan (Corea). A San Pietroburgo il suo caso stato oggetto d’intervento presso Vodokanal,
società che gestisce l’acqua per 6 milioni di cittadini. Molti i suoi interventi anche in Italia: al
Festival dell’acqua di Utilitalia (Milano – Bari), a Ecomondo (Rimini – Firenze), a Cremona, Verona,
Piacenza, Pavia, L’Aquila, Roma e Napoli con la collaborazione della Dottoressa Francesca Pizza –
Biologa e responsabile del processo depurativo.

Educazione ambientale e relazione con il territorio
Altro elemento di novità ed eccellenza, il suo impegno nel campo dell’educazione ambientale:
dal 2002 a oggi Il Depuratore di Nosedo ha ospitato oltre 400 visite di scuole ed università anche
straniere, e più di 100 visite tra associazioni professionali e delegazioni internazionali, senza
contare i convegni e le numerose manifestazioni pubbliche alle quali ha dato ospitalità, in
collaborazione con Enti ed associazioni del territorio, tra cui Nocetum, La Strada, il Borgo di
Chiaravalle.

Altra sua significativa peculiarità, le numerose e strette le relazioni con le associazioni del
territorio, a partire dall’Associazione Nocetum, i Monaci dell’Abbazia e le realtà attive nel Borgo
di Chiaravalle, con cui sono stati realizzati numerosi progetti di tipo culturale e sociale, il Greem e
l’Associazione Arte da Mangiare. Negli anni l’impianto di depurazione è divenuto sede di
manifestazioni affermate e ricorrenti. Si ricordano in particolare: la giornata mondiale dell’acqua
durante la quale, il 22 marzo di ogni anno, l’impianto è aperto alle visite della cittadinanza; la
partecipazione alla Festa del Creato, organizzata ogni settembre dall’Associazione Nocetum; la
Corsa nel parco (maggio di ogni anno) e la Festa del Borgo di Chiaravalle (settembre/ottobre di
ogni anno). In allegato un elenco completo delle associazioni con le quali il Depuratore è in rete.
“Quando siamo arrivati in questo luogo – ricorda Mazzini – c’era una certa diffidenza da parte
degli abitanti, perché l’idea di un Depuratore evoca miasmi e fastidi. Sono felice di poter dire che
lasciamo, oggi, un territorio con il quale abbiamo costruito una relazione di fiducia, che ci conosce
come un luogo bello e accogliente, dove è anche possibile venire in visita, ammirare le installazioni
artistiche dell’Associazione Arte da Mangiare, assistere a conferenze, spettacoli, concerti. Un
luogo in costante relazione con il territorio, i suoi abitanti, le associazioni che quotidianamente lo
animano”. Non a caso, tra le vasche del depuratore si è tenuto, nel 2016, uno spettacolo itinerante
del teatro delle Briciole di Parma, all’interno di un festival di teatro nella Valle dei monaci.
Innovazione non solo tecnologica

L’eredità che MilanoDepur lascia a MM è una realtà innovativa non solo dal punto di vista
tecnologico. Quella del depuratore di Nosedo è stata la prima operazione realizzata in Italia in
project financing, con Banca Intesa e Royal Bank of Scotland come banche finanziatrici. Anche dal
punto di vista ambientale il Depuratore ha portato novità positive al capoluogo lombardo: la
pulizia delle acque della Vettabbia, in condizioni di degrado dal secondo dopoguerra, ha ridato vita
al sistema urbano e agricolo circostante e il parco, recentemente ampliato, è una nuova preziosa
area verde che nasce proprio come compensazione ambientale del depuratore.

Il saluto al territorio si concluderà nella serata di venerdì 25 nella storica Abbazia di Chiaravalle,
con l’evento musicale “Sinfonia del creato. Tra suoni e meditazioni per elevare lo Spirito”. Una
serata di meditazione spirituale con testi tratti dagli scritti di San Bernardo e dall’enciclica di Papa
Francesco, Laudato Si’, accompagnata dal suono del violino Stradivari Lam per gentile
concessione della Si-Yo Music Society Foundation, con il Quartetto Adorno.
Partecipazione gratuita, previa registrazione (www.depuratorenosedo.eu).

All’evento della sera ha già confermato la sua presenza il Sindaco di Cremona, Gianluca
Galimberti, quale “proprietario” del violino Stradivari.

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