Da un’elaborazione della Camera di commercio emerge che Milano raggiunge una percentuale pari al 57 per cento del totale raccolto, rispetto al 49 per cento di un anno fa

di Cristina CONTI

raccolta differenziata

Umido, carta, plastica, lattine e medicinali. Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti in Lombardia. Soprattutto a Milano dove si registra un più 8 per cento rispetto al 2014. A dirlo è un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dichiarazioni Mud, presentate dai Comuni nel 2015. Il Modello unico di dichiarazione ambientale permette il monitoraggio dei rifiuti prodotti dalle attività economiche e di quelli raccolti dai Comuni, smaltiti o avviati al recupero nell’anno precedente alla compilazione.

Milano città raggiunge una percentuale di differenziata pari al 57 per cento del totale raccolto, in forte crescita rispetto al 49 per cento di un anno fa. Ogni milanese produce in media 1,39 kilogrammi di rifiuti al giorno, rispetto all’1,36 dell’anno precedente, quest’anno in lieve ripresa rispetto al calo costante degli anni precedenti. «Per lo sviluppo della nostra economia bisogna uscire da una logica antica che guardi solo a profitti e perdite. Oggi l’impresa è sempre più sociale e inserita nel contesto del suo territorio. Ecco perché l’azione ambientale delle imprese è l’aspetto principale per molte attività. Il modello di un’economia “circolare” può aiutare il rispetto dell’ambiente e allo stesso tempo il recupero e la valorizzazione delle risorse», ha spiegato Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano.

Nel dettaglio, nel capoluogo lombardo, la raccolta di organico è cresciuta del 17 per cento, gli inerti del 13 e il legno dell’8 per cento. Dati importanti non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia “circolare”, che riguarda invece il tema del recupero dei rifiuti verso nuovi utilizzi. «Questo settore è un nuovo tassello, una nuova frontiera, a cui guardiamo con molta attenzione. Siamo già impegnati da tempo, con il nostro patrimonio in investimenti responsabili ed estremamente mirati che hanno ricadute a livello sociale e ambientale», ha spiegato Sergio Urbani, segretario generale della Fondazione Cariplo.

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