La Summer School rivolta agli oltre 200 minori delle Scuole della Pace della Comunità. In allegato le storie di alcuni di loro

I Giardini di corso Venezia
I Giardini di corso Venezia

Al termine dell’anno scolastico, la Comunità di Sant’Egidio di Milano, nell’ambito del programma “Summer school” dei Giovani per la pace, avvia il programma estivo “Milano da scoprire”, rivolto agli oltre 200 minori delle Scuole della Pace (dalla Scuola dell’Infanzia alla Secondaria di I grado). Si tratta di bambini e ragazzi che vivono in situazione di disagio sociale, economico e culturale, soprattutto nei quartieri periferici, e che rimarranno in città per tutti i mesi estivi.

A piccoli gruppi, all’aperto, i bambini che partecipano durante l’anno alle Scuole della Pace di Milano continueranno l’avventura dell’istruzione anche durante l’estate, esplorando luoghi e storie della città dove vivono, ma di cui non hanno potuto godere nei mesi passati. Con l’accompagnamento di giovani volontari coordinati da insegnanti e pedagogisti esperti, il percorso punta a un apprendimento attivo che parta da esperienze, per quanto possibile, vissute insieme. La gioia di rivedersi, seppure nel rispetto delle limitazioni imposte dalla situazione sanitaria, farà ritrovare il gusto e il piacere di imparare cose nuove anche a chi, vittima di svantaggio sociale e culturale, ha sofferto particolarmente in questi mesi di chiusura delle scuole.

In un momento in cui si dibatte del futuro della scuola, “Milano da scoprire” vuole lanciare un messaggio alla città: occorre intensificare l’attenzione verso i più fragili, offrendo un’attenzione speciale in termini di opportunità educative e culturali. I tre mesi di didattica a distanza, infatti, hanno mostrato il forte impatto sulle vite dei bambini di variabili classiche della diseguaglianza, come il reddito familiare, la grandezza dell’abitazione, il livello di istruzione e di competenze digitali dei genitori. Per alcuni minori, purtroppo, i mesi di didattica a distanza hanno significato un aumento della povertà educativa e di “disconnessione” dalla classe e dalle relazioni sociali con i compagni e gli insegnanti. 

Grazie alla generosità di tanti milanesi, Sant’Egidio ha risposto all’aumento delle diseguaglianze con aiuti alimentari, strumentazione per favorire la didattica a distanza (tablet, giga), supporto individuale alla didattica a distanza (affiancamento di giovani volontari a bambini a rischio dispersione scolastica), momenti di gruppo tra coetanei in videoconferenza. Per molti bambini è stato importante avere accanto, grazie alle tecnologie, giovani con cui confrontarsi su quanto stava avvenendo, figure più adulte a cui confidare le loro paure. Con la fine dell’anno scolastico e un miglioramento della situazione sanitaria, il programma “Milano da scoprire” rilancia l’attualità dell’appello di don Milani e dei ragazzi di Barbiana: «La scuola ha un problema solo. I ragazzi che perde», affermando allo stesso tempo l’importanza di scoprire i luoghi e la storia di Milano, aumentando il radicamento e l’appartenenza alla città.

Per questo la Comunità lancia un appello a tutti i giovani di unirsi come volontari alla Summer school “Milano da scoprire” segnalandosi a giovaniperlapacemilano@gmail.com

 

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