Mobilitazione generale per accogliere e assistere gli ospiti evacuati dalla comunità colpita dall’esondazione del Lambro: danni per oltre 300 mila euro, lanciata la campagna «Piùfortidellacqua»

di Claudio URBANO

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La prima speranza è che domani ci sia il sole, per iniziare a recuperare le strutture con più tranquillità. Poi si farà una conta più precisa dei danni, che comunque già ora appaiono ingenti: «Oltre 300 mila euro», li stima Linda Donini, direttrice del Centro ambrosiano di solidarietà, la comunità che nella residenza in via Marotta al Parco Lambro ospita 73 persone, tra chi soffre di fragilità psichica e problemi di dipendenza, famiglie Rom e mamme vittime di violenza insieme ai loro bambini.

Sabato scorso il Lambro è esondato con ancora maggior forza rispetto a mercoledì scorso, quando il Ceas era finito sotto 80 centimetri d’acqua. «Ora nelle cantine l’acqua è arrivata a un metro, con danni a tutti gli impianti e vetri rotti, oltre naturalmente all’arredamento del centro», fa il punto Donini. In queste ore la protezione civile sta aspirando l’acqua con le idrovore, e si è già mossa la solidarietà. In totale ci sono già 40 volontari al lavoro.

Intanto gli ospiti, fino alla scorsa notte divisi principalmente tra la Casa della Carità e la tensostruttura di via Cambini, troveranno da questa sera una sistemazione più adeguata, per quanto provvisoria. Gli adulti con fragilità saranno ospitati presso la cooperativa Crm di Paullo e il centro Don Gnocchi di Palazzolo. Le mamme coi loro bambini, che per qualche giorno hanno trovato ospitalità e sostegno da amici e in generale da tutta la rete milanese che si occupa di tutela delle donne – da Telefono donna ai Padri Somaschi -, saranno ora ospiti nelle strutture dell’Asilo Mariuccia. Le sette famiglie Rom, in tutto 34 persone, più della metà minori, andranno invece nel centro comunale di viale Toscana.

«Siamo sempre in contatto con l’assessore del Comune di Milano Marco Granelli e voglio ringraziare tutti quelli che ci stanno dando una mano», tiene a sottolineare Linda Donini. Da domani, se almeno l’emergenza pioggia sarà finita, ci sarà però bisogno di tutto. Per questo il Ceas ha cognato lo slogan «Piùfortidellacqua», e ha lanciato un primo appello sul proprio sito: «Servono stivali, pale, volontari per liberare le cantine». Si può sostenere il centro anche con una donazione presso Banca Prossima a favore di “Centro ambrosiano di solidarietà onlus”, indicando la causale “Esondazione Lambro 2014”. L’Iban è IT08R0335901600100000000470. Chi volesse dare una mano può contattare Francesco Casali, cell 393.9015594

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