Tra Messe e fisioterapia, importanti gesti quotidiani dopo l'emergenza Covid

BUSSERO 4 Cropped

«Piccoli gesti che ci consentono di vivere quella normalità del quotidiano, così preziosa per affrontare con serenità le attività in Casa Famiglia tra residenti, personale e familiari». Con queste parole la Coordinatrice Simona Colombo fa il punto della situazione interna della struttura della Martesana gestita da Sodalitas, dopo l’emergenza della scorsa primavera.

Guardia sempre alta rispetto al Covid, applicazione di tutte le precauzioni possibili, formazione continua al personale. E tanta voglia di andare avanti con entusiasmo, per il bene dei residenti e del territorio: «Già da questa estate, appena è stato possibile con le norme in vigore, abbiamo avviato le visite in sicurezza fra i parenti e i loro cari. Incontri all’aperto e nel rispetto rigoroso di tutte le principali disposizioni. Inoltre è ripartito l’iter per i nuovi ingressi che prevede una serie di controlli e verifiche particolarmente severi e rigorosi. In questo modo vogliamo tutelare i nostri residenti ed accogliere in sicurezza i tanti che attendevano di poter entrare a far parte della nostra comunità».

Intanto in Casa Famiglia sono gradualmente in ripresa tutte quelle attività che da sempre avevano caratterizzato il trascorrere dei giorni: «Di nuovo viene celebrata la Santa Messa nel grande giardino della Casa Famiglia dal parroco don Achille. I residenti muniti di mascherina e mantenendo il distanziamento sociale stanno di nuovo partecipando con entusiasmo alla funzione religiosa». Sempre poi apprezzati i momenti dedicati alla salute e allo stare insieme: «Abbiamo promosso la fisioterapia on the air, in giardino e all’aria aperta, per la gioia di tanti nostri amici».

In Casa Famiglia inoltre c’è questa “attesa e voglia di vita”, come afferma la Coordinatrice, che passa anche da occasioni davvero speciali: «Qualche giorno fa la nipote di una nostra residente si è sposata ed è venuta a trovare la nonna, il tutto nella consueta massima sicurezza e all’aperto. Si è trattato di un bel gesto,  di cui la signora era felicissima, ma che ha scaldato i cuori di tutti i presenti. Un messaggio di speranza oltre che la dimostrazione di come il benessere della persona non sia solo quello di garantire gli adeguati sostegni sanitari, ma anche di offrire momenti che accendono i sentimenti e i sogni che, ad ogni età, ognuno di noi porta dentro di sé».

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi