Trenta ragazzi con disabilità potranno praticare calcio e basket grazie a Fondazione Candido Cannavò e Juice Plus+. Madrina del progetto la campionessa paralimpica Arjola Dedaj

Arjola Dedaj
Arjola Dedaj

Avviato il progetto “Briantea84 Academy”, grazie alla collaborazione tra Briantea84, associazione d’eccellenza nello sviluppo e nella promozione dello sport paralimpico, e La Nostra Famiglia, uno tra i principali istituti in Italia per la cura e la riabilitazione delle persone con disabilità nell’età evolutiva: trenta ragazzi con disabilità intellettivo relazionale potranno praticare calcio e basket grazie al progetto “Verso il Sol Levante” di Juice Plus+, volto a incentivare la pratica sportiva tra le associazioni che operano sul territorio italiano.

Il progetto coprirà l’intera stagione sportiva della Scuola Calcio e della Scuola Gioco Basket. La prima è composta da 15 atleti con disabilità intellettivo-relazionale di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, che frequentano La Nostra Famiglia di Bosisio Parini. Stesso discorso per la seconda “accademia” che coinvolge ragazzi tra i 7 e i 10 anni. Le due Scuole continueranno il loro progetto sportivo grazie alla partnership che contribuirà a tutte le necessità utili per il regolare svolgimento delle diverse attività: allenamenti settimanali, supporto alla guida tecnica e acquisto del materiale sportivo, con la realizzazione di nuove divise brandizzate Juice Plus+. Inoltre, come accaduto negli anni passati, alcuni dei ragazzi avranno anche la possibilità di vivere in prima persona nuove esperienze, come la partecipazione a eventi e campionati Fisdir o Figc che consentiranno loro di diventare parte integrante di una delle squadre targate Briantea84, condividendo tutte le dinamiche di gruppo dal campo allo spogliatoio.

Madrina della giornata è stata Arjola Dedaj, atleta della Nazionale Italiana Paralimpica di atletica leggera che, insieme al marito e guida Emanuele Di Marino, ha partecipato alle Olimpiadi di Rio nel 2016 e ha vinto l’oro mondiale nel salto in lungo a Londra nel 2017. Ora Arjola insegue un sogno, quello di conquistare una medaglia alle prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020 per cui si sta qualificando: «Oggi con questa donazione abbiamo dato la possibilità ai ragazzi di avere una chance in più, non solo per partecipare a competizioni di livello, ma anche e soprattutto per migliorare la qualità della vita attraverso i benefici della pratica sportiva. Sicuramente una parte fondamentale la fanno le strutture dove ci si forma e certamente Briantea84 insieme a La Nostra famiglia, rappresentano davvero un’eccellenza sotto questo punto di vista, perché promuovono con passione e dedizione lo sport senza barriere, come strumento di inclusione. Auguro davvero a questi ragazzi il meglio».

Durante l’evento è intervenuta Laura Baroffio, responsabile operativa di Polo alla Nostra Famiglia: «Quando pensiamo a una pratica sportiva per bambini e ragazzi che frequentano la nostra Associazione, pensiamo allo sport come ad un percorso di crescita in cui ciascuno può sperimentare capacità e limiti, emozioni di gioia e sconfitta, con la guida di adulti che scommettono sulle loro potenzialità e che li sostengono fedelmente. Lo sport è anche opportunità, per la nostra Associazione, di stringere una buona e fruttuosa relazione di partnership con l’Associazione Briantea84, con la quale operiamo insieme già da anni per favorire percorsi di crescita e sviluppo di tanti bambini e ragazzi».

All’inaugurazione era presente anche Alfredo Marson, presidente di Briantea84: «Per noi tutto questo è qualcosa di grandioso, ci crediamo molto e vorremmo fare scuola, essere d’esempio. Il nostro entusiasmo è condiviso da chi quotidianamente si spende per questa causa. In questi anni si sono visti grandi risultati: gli atleti sono cresciuti molto, hanno raggiunto degli obiettivi incredibili. Il percorso di maturazione è stato netto, abbiamo una grande voglia di diffondere questa realtà per raggiungere più persone possibili».

Un ruolo fondamentale nell’iniziativa è stato svolto da Fondazione Candido Cannavò per lo Sport che, attraverso il proprio direttore Franco Arturi, ha consentito di far conoscere a Juice Plus+ la realtà di Briantea84: «Il nostro obiettivo è quello di fare rete per raggiungere il maggior numero di persone che possano essere coinvolte dal nostro entusiasmo. Questo nuovo accordo è esemplare».

Fabio Fiorellino, regional director Southern Europe di Juice Plus+ ha dichiarato: «Abbiamo scelto di comunicare attraverso lo sport perché l’impegno, la lealtà, il rispetto e il miglioramento di sé sono valori in cui Juice Plus+ si riconosce. Il sostegno a Briantea84 ed all’Istituto La Nostra Famiglia nasce dalla volontà di lasciare un segno tangibile e di essere attiva sul territorio».

L’evento si è concluso con la visione degli allenamenti dei ragazzi delle due squadre della Scuola Calcio e della Scuola Gioco Basket.

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