Ricavato in spazi parrocchiali già occupati dalle Acli, sarà gestito dall’Associazione Caritas cittadina e servirà inizialmente 150 famiglie

emporio

Sabato 19 settembre a San Giuliano Milanese, sarà inaugurato in via San Giovanni Bosco 2, il nono Emporio della Solidarietà della Diocesi di Milano. Alla cerimonia (l’inizio è previsto alle 10.45 in oratorio proprio di fronte alla struttura) interverranno don Luca Violoni (parroco S. Giuliano Martire), Luciano Gualzetti (direttore di Caritas Ambrosiana), mons. Michele Elli (vicario episcopale), Marco Segala (sindaco di San Giuliano), Andrea Checchi (sindaco di San Donato), Marco Rasconi(Fondazione Cariplo). 

Il nuovo negozio solidale ricavato negli spazi di proprietà della parrocchia, in precedenza occupati dalle Acli, sarà gestito dall’Associazione Caritas di San Giuliano e servirà inizialmente 150 famiglie.  

«Durante i mesi più duri del lockdown, gli Empori sono stati una rete di sicurezza fondamentale per migliaia di famiglie che si sono ritrovate nel giro di poche settimane a non avere più un reddito sufficiente a soddisfare le loro esigenze primarie. Una ragione in più che ci ha spinto a potenziare questo sistema di distribuzione di aiuti alimentari in grado di offrire sostegno alle persone nel rispetto della loro dignità, prevenire forme più gravi di impoverimento e porre le premesse per un progressivo recupero», osserva Luciano Gualzetti, direttore della Caritas. 

«È un sogno che si realizza dopo un lungo percorso – commenta il parroco don Luca Violoni – In questo luogo offriremo un aiuto concreto alle persone ma faremo anche cultura della solidarietà, congiungendo giustizia e carità in rete con le istituzioni e le organizzazioni del privato sociale cittadine».

Negli Empori della solidarietà si può fare la spesa scegliendo i prodotti allineati sugli scaffali come in un normale supermercato con la sola differenza che alla cassa non si paga con il denaro ma con una tessera a punti assegnata dagli operatori dei centri di ascolto della Caritas a famiglie in difficoltà. I punti sono calcolati in base allo stato di bisogno del nucleo familiare e della sua composizione e possono essere utilizzati nell’arco di 3 mesi al termine dei quali vengono rinnovati fino ad un massimo di 4 volte nell’arco dell’anno. Sugli scaffali si trovano prevalentemente generi alimentari, ma anche prodotti per l’igiene personale, per la casa, articoli di cartoleria: la merce è frutto del recupero di eccedenze, di donazioni o acquisti effettuati da Caritas Ambrosiana.

Ideati dalla Caritas della Diocesi di Roma, 10 anni fa, gli Empori della Solidarietà sono duecento in tutta Italia. Nella Diocesi di Milano sono già operativi a Cesano Boscone (Mi), Varese, Garbagnate Milanese (Mi), Saronno (Va), Molteno (Lc), nella città di Milano nei quartieri di Barona, Niguarda, Lambrate. Con la nuova struttura sale dunque a nove il numero dei punti di distribuzione presenti nel territorio ambrosiano.  

Punti di distribuzione alimentare al dettaglio completamente gratuiti, gli “Empori della solidarietà” sostengono le famiglie vulnerabili attraverso l’aiuto materiale e l’accompagnamento relazionale, facendo leva sull’empowerment e la responsabilità individuale.

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