Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia in un’iniziativa anti spreco e di solidarietà coi creativi napoletani al Refettorio Ambrosiano nella Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà

Refettorio Ambrosiano

Non si butta via niente. Non solo, gli avanzi diventano una risorsa e possono fare un gran bene a persone che non hanno di che vivere e che hanno bisogno di un sostegno. Oggi, 17 ottobre, Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, i ragazzi di Casa Surace si uniscono a Coop Lombardia e Caritas Ambrosiana in un’iniziativa di solidarietà. Questa sera, con le eccedenze alimentari del Supermercato del Futuro Coop di Milano, cucineranno una ricetta tipica napoletana al Refettorio Ambrosiano a Greco, che ogni giorno accoglie e distribuisce numerosi pasti caldi per i bisognosi. I ragazzi di Casa Surace in veste di cuochi prepareranno un piatto tipico del Sud e lo serviranno a ciascuno degli ospiti. Un messaggio di concreta solidarietà.

Allo spreco alimentare, inoltre, è dedicato il loro ultimo video postato sul pagina Facebook di Casa Surace: un messaggio di sensibilizzazione sul tema delle eccedenze alimentari, raccontato con la leggerezza e la simpatia che hanno fatto il successo di questo gruppo di creativi.

Caritas Ambrosiana gestisce un sistema articolato di cooperative e centri di diffusione che oggi consente di portare le eccedenze alimentari dai luoghi dove sono prodotte alla tavola di chi si trova in stato di bisogno, all’interno di percorsi integrati di promozione sociale. Grazie all’accordo con alcune importanti aziende della grande distribuzione, produttori, imprese della ristorazione, Caritas Ambrosiana recupera all’anno 1.600 tonnellate di cibo destinate a essere buttate e le ridistribuisce direttamente a nuclei familiari intercettati e accompagnati lungo processi di riabilitazione, attraverso una capillare rete di servizi sul territorio che si occupa di sostegno al reddito, casa, ricerca attiva del lavoro.

Coop Lombardia da anni si occupa di lotta allo spreco alimentare. Le prime iniziative di utilizzo a scopo sociale delle rimanenze di magazzino di cibo prossimo alla scadenza o seppur buono non idoneo alla vendita (ad esempio a causa delle confezioni danneggiate) risale a 10 anni fa, molto prima dell’entrata in vigore della legge che regolamenta tale pratica. Oggi Coop recupera circa 900 tonnellate di cibo distribuendo oltre 1 milione di pasti.

 

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi