il più importante giornale di strada italiano, progetto sociale e editoriale sostenuto da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana,entra a far parte dell'International Network of Street Papers, il network che raggruppa più di 100 giornali di strada di tutto il mondo.

Scarp

Scarp de’ tenis, il più importante giornale di strada italiano, progetto sociale e editoriale sostenuto da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana, aderisce alla rete INSP (International Network of Street Papers), il network internazionale che raggruppa più di 100 giornali di strada di tutto il mondo.

«Siamo lieti di dare il benvenuto a Scarp de’ tenis in INSP – dice Maree Aldam, amministratore delegato di INSP –. Si unisce ai loro colleghi italiani di Terre di Mezzo, già nostri membri, e agli oltre 100 giornali di strada presenti in 36 paesi. Non vediamo l’ora di saperne di più sull’importante lavoro che l’organizzazione porta avanti in tutta Italia, sostenendo moltissime persone senza fissa dimora. Nello spirito di INSP vedremo insieme come condividere l’innovazione e le migliori pratiche per ampliare il nostro impatto sociale come network».

Anche per il direttore di Scarp de’ tenis, Stefano Lampertico, l’adesione al network INSP è importante sul piano delle relazioni e dell’innovazione: «In un periodo difficile, come quello che stiamo vivendo, difficile anche per i giornali di strada – che sono strumento prezioso di risposta alla crisi che stiamo vivendo – è importante per Scarp de’ tenis aprire i propri orizzonti. Siamo curiosi di conoscere gli altri giornali di strada del mondo, pronti a cogliere le loro esperienze, a conoscere e portare in tutta Italia le loro storie. Per fare sempre meglio il nostro lavoro, e per garantire ai nostri venditori sempre più opportunità di reddito».

Il primo “giornale di strada” al mondo (come oggi li riconosciamo) è nato a New York nel 1989. Street News ha ispirato i primi giornali di strada nordamericani alla fine degli anni ’80 e primi anni ’90 e ha anche ispirato The Big Issue a lanciare il business sociale nel Regno Unito nel 1991. The Big Issue ha aperto la strada al movimento dei giornali di strada in tutta Europa. INSP ha lanciato il network nel 1994 e la NASNA (North American Street Newspaper Association/Associazione dei giornali di strada del nord America) fu lanciata nel 1996. I due network hanno lavorato in collaborazione fino al 2013, quando INSP divenne l’unica rete globale per i giornali di strada di tutti e cinque i continenti.

INSP è stato costituito come un ente di beneficenza scozzese – la Fondazione INSP – a Glasgow nel 2005. Da quel momento, INSP ha cominciato a crescere come organizzazione, sostenendo ed espandendo una rete e sviluppando i propri progetti e servizi in favore dei giornali di strada. Negli ultimi anni, la recessione globale e i cambiamenti politici ed economici ad essa correlati hanno avuto un impatto significativo sulla povertà urbana e sui senza fissa dimora. Argomenti come la migrazione economica, la disoccupazione e la carenza di abitazioni hanno fatto sì che la povertà e la demografia dei senza fissa dimora continuassero a mutare. La stigmatizzazione della povertà e dei senza dimora presenta delle sfide per i giornali di strada in termini di sostenibilità, ma aumenta anche la necessità di una loro singolare forma di giustizia sociale e lavoro di campagna editoriale.

Il network INSP oggi:
• 250.000 persone emarginate sostenute negli ultimi 20 anni
• 13.000 venditori presenti in strada
• 20.000 venditori con un reddito annuo
• 23 milioni i giornali di strada venduti all’anno
• 6 milioni i lettori in tutto il mondo
• 600 città con una presenza di giornale di strada
• Oltre 24.000.000 sterline guadagnate dai venditori ogni anno

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