Secondo Maria Rita Munizzi, presidente del Movimento Italiano Genitori, il codice di autoregolamentazione delle trasmissioni televisive che trattano�di droga,�proposto dal sottosegretario Giovanardi del Dipartimento politiche antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, è una buona iniziativa


Redazione

«Il codice di autoregolamentazione sulle trasmissioni televisive che trattano il tema dell’uso di droghe proposto dalla Consulta per le politiche anti-droga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è un buon punto di partenza per contrastare tutti i “cattivi maestri”». Lo dichiara in una nota Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, il Movimento Italiano Genitori.
Membro della stessa Consulta, per la Munizzi questi cattivi maestri «troppo di frequente presentano il consumo di droga come positivo andando a vanificare tutte quelle attività che invece cercano di far capire soprattutto ai piu’ giovani quanto l’uso di stupefacenti sia dannoso».
«Sono cattivi modelli per i ragazzi- prosegue la presidente del Moige- che non devono più trovare spazio in televisione, un mezzo di comunicazione che invece deve veicolare altri messaggi, promuovere la prevenzione e consentire un approfondimento e un’informazione corretti su tematiche così importanti, cosa che purtroppo al momento non sempre avviene, non solo per ciò che concerne la droga ma anche, ad esempio, per quanto riguarda l’alcol».
Conclude la Munizzi: «Confidiamo che il suggerimento di un codice di autoregolamentazione in materia stimoli una riflessione profonda sulla responsabilità dei media nel trasmettere modelli di salute ai nostri figli. Può essere un primo passo in attesa di integrare e meglio definire la normativa di legge attuale in materia di media e minori». «Il codice di autoregolamentazione sulle trasmissioni televisive che trattano il tema dell’uso di droghe proposto dalla Consulta per le politiche anti-droga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è un buon punto di partenza per contrastare tutti i “cattivi maestri”». Lo dichiara in una nota Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, il Movimento Italiano Genitori.Membro della stessa Consulta, per la Munizzi questi cattivi maestri «troppo di frequente presentano il consumo di droga come positivo andando a vanificare tutte quelle attività che invece cercano di far capire soprattutto ai piu’ giovani quanto l’uso di stupefacenti sia dannoso».«Sono cattivi modelli per i ragazzi- prosegue la presidente del Moige- che non devono più trovare spazio in televisione, un mezzo di comunicazione che invece deve veicolare altri messaggi, promuovere la prevenzione e consentire un approfondimento e un’informazione corretti su tematiche così importanti, cosa che purtroppo al momento non sempre avviene, non solo per ciò che concerne la droga ma anche, ad esempio, per quanto riguarda l’alcol».Conclude la Munizzi: «Confidiamo che il suggerimento di un codice di autoregolamentazione in materia stimoli una riflessione profonda sulla responsabilità dei media nel trasmettere modelli di salute ai nostri figli. Può essere un primo passo in attesa di integrare e meglio definire la normativa di legge attuale in materia di media e minori».

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