Redazione

15/02/2008

Del film Million Dollar Baby si è discusso lungamente all’uscita, ed è stato analizzato da diversi punti di vista, con particolare riferimento alla sua conclusione: la scena in cui Clint Eastwood/Frankie accetta di staccare il respiratore a Hilary Swank/Maggie paralizzata in un letto di clinica. In questa riflessione sul film non ci soffermeremo su questa ultima sequenza e sul tema dell’eutanasia – che richiederebbe una riflessione a sé – ma sulla figura di Maggie e sull’incontro con Frankie.

In questo incontro e in quello che ne deriva, si può vedere una storia di redenzione e di conversione. Maggie è una ragazza che ha già superato la soglia dei trenta anni ma vuole entrare nel mondo della boxe professionista. Non ha molta esperienza e manca decisamente di tecnica. Per diventare una campionessa sceglie allora Frankie, un allenatore di cui ha sentito parlare in passato, ma che non ha mai portato nessun pugile a vincere un titolo. Frankie gestisce una palestra assieme a Eddie (Morgan Freeman), un pugile che ha allenato in giovinezza e che ha perso un occhio durante un incontro. Il rimorso per non avere bloccato l’incontro che a Eddie sarebbe costato la parziale cecità, ha reso Frankie duro con chi gli sta accanto e timoroso di compiere di nuovo lo stesso errore.

Frankie è in ricerca del senso della sua vita, vita segnata dal rimorso e dalla lontananza dalla figlia. La sua ricerca passa anche per la frequentazione di una chiesa locale, e per una serie di domande che pone ogni giorno al sacerdote alla fine della Messa. Le sue domande sono però vuote, tese solo a dare una spiegazione chiara e razionale di alcuni dogmi della fede (la Trinità, l’Immacolata Concezione). La Fede vera non ha toccato la sua vita . Poi Maggie lo sceglie, ne fa il suo allenatore nonostante la sua resistenza («io non alleno ragazze» ripete Frankie più volte, prima di cedere).

Maggie è una ragazza asciutta, di poche parole e moltissimi sguardi. Affronta la sua salita verso gli incontri decisivi con determinazione e con cuore. Non lo fa per la fama e neppure per i soldi, visto che con i suoi risparmi compra una casa per la sua famiglia. Lo fa semplicemente perché sa che la sua strada passa da lì. E lo fa nonostante l’opposizione della sua stessa famiglia che le ricorda che tutti al suo paese non capiscono e la deridono per la strada che ha scelto.

A 33 anni arrivano le prime vittorie e Maggie riceve offerte molto vantaggiose da allenatori di maggior successo o con contatti migliori. Maggie non abbandona Frankie. L’incontro tra l’allenatore disilluso e la giovane pugile cambia la vita di Frankie, che comincia a scrivere lettere a sua figlia e affronta finalmente il suo socio Eddie e il loro passato lasciato in sospeso come un muro invalicabile tra i due. Impara a vivere ed affrontare per la prima volta un vero legame. Legame di maestro e discepolo (qui i ruoli si mischiano, scambiano nel reciproco dono di qualcosa alla vita dell’altro).

L’ascesa di Maggie si scontra alla fine con chi vive la sua stessa passione nelle sete di potere e nella violenza fine a se stessa: Maggie finisce k.o. per un colpo inferto contro il regolamento da una sfidante che non sopporta di perdere il titolo della sua categoria. Nell’esperienza del dolore per l’immobilità di Maggie (paralizzata dal collo in giù) ad un tratto le parole di Eddie –che sembrano quelle della coscienza stessa di Frankie – acquistano significato per l’allenatore, penetrano nella sua vita. E Frankie riesce a pregare e a liberarsi delle sue domande vuote per presentare al prete le sue domande più vere.

Qui si sospende la nostra analisi: Frankie sceglie la morte al posto della vita . E succede quello che padre Horvak prevedeva: «Ti perderai». Una conversione non portata a compimento.

a cura di Itl Cinema

MILLION DOLLAR BABY
Paese: Usa (2004)
Genere: drammatico
Regia: Clint Eastwood
Attori: Clint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman

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