Il messaggio dell’Arcivescovo per la Giornata diocesana del quotidiano cattolico di domenica prossima

di Angelo SCOLA
Arcivescovo di Milano

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La Giornata che la Diocesi di Milano tradizionalmente dedica ad Avvenire è un’occasione privilegiata per prendere ancora una volta coscienza del valore di uno strumento come il “nostro” quotidiano per la vita di ciascuno di noi e delle nostre comunità. Basti pensare, ma è solo un piccolo esempio, a come la vita ecclesiale che si svolge nelle sette zone della Diocesi e nelle altre occasioni pubbliche si prolunghi proprio sulle pagine di Avvenire nelle sue cronache e nei suoi commenti.

Voglio soffermarmi su due caratteristiche di Avvenire che ritengo particolarmente significative per il travagliato momento di transizione che stiamo attraversando. In primo luogo è necessario sottolineare che le pagine del nostro quotidiano spalancano lo sguardo al mondo intero, educandoci in questo modo a quel respiro cattolico che è proprio della vita cristiana. A nessuno sfugge, infatti, che ci sono situazioni ed esperienze dell’Africa sub-sahariana o di altre parti del mondo di cui veniamo a conoscenza proprio grazie alle pagine di Avvenire, voce solitaria nel panorama dei quotidiani nazionali. Il giornale si fa voce della presenza della Chiesa – con i suoi innumerevoli missionari sacerdoti, religiosi e laici – in tutto il mondo. Immersi nella crisi economica e sociale dell’Occidente, non di rado pensiamo che il mondo abbia i confini del nostro piccolo ambito. Da questa illusione ci libera spesso la lettura del nostro quotidiano.

In secondo luogo è opportuno ricordare che Avvenire può diventare un prezioso strumento educativo per tutti noi. E lo può diventare per la professionalità con cui fa giungere le notizie, accompagnandole con criteri di giudizio per leggerle adeguatamente alla luce della fede. Sarebbe bello, in questo senso, se in famiglia, tra amici, all’oratorio, ci si trovasse a gruppetti per leggere insieme e commentare l’uno o l’altro articolo particolarmente incisivo o significativo per il momento presente.

I due tratti sottolineati caratterizzano il lavoro quotidiano di Avvenire. Per questo ringrazio tutti coloro che per professione sostengono questa impresa. Un servizio, quello del quotidiano cattolico, prezioso per la sua missione in sé e reso ancor più necessario da una contingenza in cui è difficile che la realtà – inclusa quella della Chiesa – sia quotidianamente raccontata per quello che è.

Milano Sette, frutto della collaborazione tra Avvenire e la Diocesi di Milano, diventa uno strumento efficace proprio nella misura in cui, raccontando il cammino della Chiesa ambrosiana ne mostra, nello stesso tempo, l’unica sorgente: l’appartenenza a Cristo, e l’unico scopo: dilatare al fratello uomo la convenienza dell’esperienza cristiana.

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