Un’occasione privilegiata di incontro e per trasmettere a tutti l’invito a prendere parte attiva a Family 2012. È una delle indicazioni previste nell’Agenda pastorale di quest’anno

di Pino NARDI

Visita natalizie alle famiglie

«La visita alle famiglie, nel periodo precedente il Natale o dopo la Pasqua, costituisce un’occasione privilegiata di incontro con tutte le famiglie del territorio, per trasmettere loro l’invito a prendere parte attiva all’Incontro mondiale delle famiglie». È una delle indicazioni contenute nell’Agenda pastorale, che segna il cammino dell’anno della Diocesi in preparazione di Family 2012.

«Già nel Percorso pastorale dello scorso anno (In cammino con san Carlo, pp. 55-58) si era insistito sulla opportunità di vivere la Visita alle famiglie come momento caratteristicamente missionario, come occasione per incontrare le persone nel loro contesto di vita, “là dove esse vivono, amano, soffrono” – si legge nell’Agenda -. L’esperienza positiva dell’anno scorso suggerisce di rilanciarla con questo stesso stile, coinvolgendo l’intera comunità, comunicando che la visita alle famiglie sarà caratterizzata quest’anno dal riferimento all’Incontro mondiale».

Un’occasione di vicinanza a tutte le famiglie della Diocesi, di chi frequenta e di chi invece è più “lontana”, un’opportunità di dialogo e di annuncio missionario, che va preparto e non improvvisato. Per questo il Cem propone diverse tappe. Innanzitutto «annuncio e progettazione della Visita. A questo è bene provveda il Consiglio pastorale parrocchiale o di Comunità pastorale, mentre degli aspetti organizzativi è opportuno sia incaricata un’apposita Commissione. La Visita può essere predisposta in modo coordinato con la benedizione dei luoghi di lavoro». In secondo luogo, «formazione e mandato ai visitatori. La Visita richiede una formazione accurata dei laici e delle famiglie impegnate in essa. Può essere avviata comunitariamente attraverso un mandato ai visitatori consegnato in un’Eucaristia domenicale, e con l’invito a tutti a partecipare con la preghiera, in comunità e in famiglia, e con l’impegno a creare, nei propri caseggiati, il clima, i contatti, le attenzioni idonee all’accoglienza di questo momento».

La preghiera in casa è anche occasione per “invitare” direttamente ciascuno al prossimo Incontro mondiale delle famiglie. «La Visita a tutte le famiglie del territorio: comprenderà la consegna a ciascuna famiglia di una Lettera di Natale (scritta dal cardinale Scola, ndr) con l’invito a prendere parte agli eventi di Milano 2012 e, secondo opportunità, la recita della preghiera di benedizione. Il Servizio per la Famiglia e il Servizio per la Pastorale liturgica, predisporranno gli appositi sussidi».

Al termine di questa iniziativa così densa e impegnativa bisognerà affrontare il momento del bilancio, anche avanzando suggerimenti per iniziative da promuovere come risposta ad esigenze che sono state rilevate nella Visita. Infatti il Cem invita a una «verifica della Visita: degli esiti è bene dare un breve riscontro informativo a tutta la comunità e riprenderne più puntualmente i contenuti in una successiva riunione del Consiglio pastorale, con riferimento alla dimensione missionaria propria di ogni comunità».

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