Il benvenuto del direttore della sede di ritiri spirituali della Diocesi, dove il cardinale Tettamanzi ha deciso di risiedere

don Luigi BANDERA
Direttore Villa Sacro Cuore - Triuggio

Triuggio Tettamanzi

Nell’ottobre 2010, durante una pausa della riunione del Consiglio pastorale diocesano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, vedendomi maneggiare libri e relativi scatoloni, mi dice: «Ho bisogno anch’io di scatoloni per libri, perché fra poco dovrò traslocare». «Non si preoccupi, quelli della Curia certamente provvederanno a tutto». Poi, facendosi leggermente più pensieroso mi dice: «E se dovessi venire ad abitare in Villa Sacro Cuore?». Gli rispondo prontamente: «Nessun problema: la casa è già sua, l’appartamento è quello che sta usando: tutto è già pronto. Quando viene?». Ci lasciammo con il sorriso reciproco.

Il 2 novembre 2010 gli ho mandato questa lettera: «Eminenza, la solo lontana possibilità che lei venga ad abitare a Villa Sacro Cuore, mi ha beneficamente agitato. Se questa è la volontà di Dio, se questa sarà la sua decisione, la mia disponibilità e la mia gioia sarà grande. Perché scegliere Triuggio? È una casa di spiritualità della diocesi di Milano. È frequentata per ritiri, incontri, formazione, silenzio e preghiera. È un po’ lontano da Milano: sufficiente per selezionare le visite. È un po’ vicino a Renate: sufficiente per sentirsi ulteriormente a casa. Il parco è un incanto: favorisce il passeggiare meditativo. Le celebrazioni sono attuabili nelle cinque cappelle. La presenza di gruppi spirituali può darle la possibilità, se e quando vuole, di confessare, predicare, celebrare, essere guida spirituale. Per il cibo c’è il servizio mensa, mezzogiorno e sera, oppure si può usare una delle cucine dei sacerdoti o delle suore. Come locali da usare è l’attuale appartamento del Cardinale: camera con studio e bagno; tre camere con bagno (famigliare, cucina, salottino). In attesa di una risposta positiva, con cordialità. Don Luigi».

Con il consiglio del Vicario generale, monsignor Carlo Redaelli, e dei suoi collaboratori, il Cardinale decide di venire in Villa Sacro Cuore. Il competente Ufficio tecnico della Curia,sotto la guida del Moderator Curiae, monsignor Gianni Zappa, e la disponibilità finanziaria della Diocesi, è iniziata la trafila dei permessi della Sovraintendenza, dei progetti, degli appalti… Dalla fine di luglio l’appartamento è pronto. I mobili sono stati preparati dal signor Antonio Tettamanzi, fratello del Cardinale, e dei suoi due nipoti. Lo studio ha una bellissima visione sui parchi della Villa e sulla Brianza; di lì si vede anche una parte di una guglia del Duomo, appositamente portata in Villa per interessamento della Fabbrica del Duomo.

L’accoglienza da parte mia, delle suore e del personale della casa è a cuore e braccia aperte. Il Cardinale potrà portare a termine i numerosissimi impegni già presi e poi dedicare più tempo alla relazione con Dio. Il giusto relax è favorito del verde, con sottofondo «musicale» di tanti e diversi uccellini, e con il veloce passare di allegri scoiattoli. Passeggiando potrà sostare, oltre che alla grotta di Lourdes, anche davanti alla grande statua della Madonna del Sabato Santo che gli dirà: «Spera ancora, la fatica finirà». Il gruppo Fatima con Maria, Giacinto, Lucia, Francesco e due pecorelle, lo inviteranno alla preghiera. In Villa potrà incontrare sacerdoti, suore, gruppi parrocchiali, associazioni che vengono a fare una giornata di ritiro. Si sentirà ancora un Padre vivo in mezzo a una moltitudine di figli; si sentirà un Pastore saggio ancora circondato da tante affettuose pecorelle.

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