“Quattro chiacchiere sul bene comune e il voto responsabile” è il titolo di un’iniziativa promossa nell’ambito delle Scuole di formazione sociale e politica per avvicinarsi alle urne con consapevolezza in linea con le indicazioni del Consiglio episcopale milanese. In allegato il calendario

di Pino NARDI

Don Walter Magnoni

«Tutto quello che volete sapere tranne per chi votare, questo lo lasciamo alla vostra coscienza. Noi ci fermiamo al passo prima». Così don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la Pastorale sociale e il lavoro, presenta una proposta rivolta a parrocchie, scuole e realtà aggregative che in una stagione complessa in vista delle elezioni, vogliono approfondire e capire quali sono le questioni in gioco. C’è insomma la disponibilità a partecipare a incontri di formazione e informazione, con lo stile ecclesiale del discernimento, che nulla ha a che fare con propaganda o schieramenti.

“Quattro chiacchiere sul bene comune e il voto responsabile” è infatti il titolo dell’iniziativa. Questa proposta nasce dalla riflessione maturata nell’ambito della Scuola di formazione socio-politica “Date a Cesare” e si articola secondo le indicazioni del recente comunicato del Consiglio episcopale milanese, nel quale si legge: «Di fronte alla tentazione molto diffusa del disimpegno e del disinteresse sui temi del bene comune e delle scelte che lo realizzano e governano, è necessaria e urgente l’opera educativa delle comunità cristiane affinché solleciti tutti alla partecipazione attiva e responsabile a questi appuntamenti elettorali attraverso un’adeguata informazione su programmi e candidati, l’esercizio del proprio voto, l’impegno attivo di un numero sempre maggiore di laici cristiani nell’attività amministrativa e politica. A nessuno deve sfuggire l’importanza dell’esercizio del diritto-dovere del voto responsabilmente espresso: con esso si concorre a determinare l’indirizzo politico del proprio Stato e della propria realtà locale. Per questo motivo il Consiglio episcopale si augura che il confronto tra le parti sia sereno e leale, si svolga su programmi ben articolati, in modo che gli elettori siano messi nella condizione di compiere la scelta che giudicano più valida».

«Qualche parrocchia e scuola ci hanno già chiesto un aiuto – sottolinea don Magnoni -. Entrambe le richieste segnalano preoccupazione, perché si percepisce nel mondo giovanile una distanza dalla politica, causata da un certo modo con cui effettivamente si è praticata in questi anni. Perciò offriamo la nostra disponibilità secondo quanto sottolineato dal cardinale Scola e dal Cem sull’importanza del diritto/dovere di voto. Quindi dietro a questa nostra iniziativa c’è questo: cercare di far capire che quel documento del Cem non è un dire “noi ce ne laviamo le mani”; c’è invece un richiamo etico dell’andare a votare. Quindi cerchiamo di dare strumenti e nello stesso tempo anche di far nascere una passione civica, dimostrando come non sia possibile essere cristiani dentro la società senza prendersi a cuore anche le sue sorti, altrimenti il rischio è quello di una religione che si preoccupa solo del culto e non anche della vita».

A tal fine, i partecipanti alla Scuola, i membri del Comitato scientifico e della Segreteria hanno elaborato «una proposta snella e accattivante», ma al contempo precisa e puntuale, rivolta a chi desidera avvicinarsi al voto con consapevolezza. Quello che si vuole proporre è una chiacchierata guidata da giovani e meno giovani che, per professione o passione, hanno approfondito i temi della cittadinanza attiva e del bene comune, con giovani entusiasti alla prima esperienza elettorale, adulti ormai sfiduciati, anziani ancora sognatori. Insomma, con chiunque voglia affrontare al meglio il compito, che è di ciascun cristiano, di offrire il proprio contributo «per una società a misura dell’uomo, della sua dignità, della sua vocazione» (CV, n.9).

Un format facilmente proponibile a gruppi giovanili, associazioni, Consigli pastorali parrocchiali per approfondire insieme i motivi dell’importanza del voto nella vita del Paese. Partendo da una rapida disamina delle norme costituzionali che lo disciplinano, si toccheranno poi con linguaggio comprensibile ma preciso le differenze tra i diversi sistemi elettorali, e ci si confronterà anche con quanto la Dottrina sociale della Chiesa dispone in merito alla partecipazione dei cristiani alla vita politica. Il tutto per fare in modo di arrivare al voto come persone consapevoli e responsabili. «La nostra speranza – conclude don Magnoni – è quella che ci sia comunque una buona richiesta da parte delle parrocchie».

Info: tel. 02.8556430 – sociale@diocesi.milano.it

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