Monsignor Luca Bressan presenta l’incontro diocesano dei fidanzati
in programma nella basilica di Sant’Ambrogio

di Pino NARDI

locandina fidanzati 2013

“Il nostro amore un tesoro per sempre” è il tema dell’incontro diocesano dei fidanzati che si tiene sabato 9 marzo dalle 14.45 alle 17 nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Ne parliamo con monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la carità, la missione e l’azione sociale. «L’incontro fidanzati è un appuntamento che vuole dire l’attenzione della Diocesi nei confronti di questo momento dell’esistenza, fondamentale non solo per la vita umana e cristiana dei due, ma anche per la Chiesa, dando così dignità e valore al sacramento del matrimonio».

Monsignor Bressan, la proposta dell’amore cristiano per i fidanzati nella società di oggi non è proprio “alla moda”…

«Più che non alla moda, vediamo che è in atto un’evoluzione del costume. I matrimoni avvengono sempre più per scelta e arrivano dopo un percorso di maturazione delle coppie. All’interno del quale il segnale che vogliamo dare è che la Chiesa si mette al loro fianco, le sostiene, perché riconosce che così si costruisce il tessuto ecclesiale».

La fede come può sostenere la vita di coppia dei fidanzati e aiutare a superare le difficoltà della quotidianità?

«Lo può fare in due modi. Il primo: come dice il Papa emerito, la fede ti dà maggiori motivazioni, più profonde, per leggere la realtà. Secondo, il dato fondamentale, aiuta a riconoscere che la realtà in cui tu ami e sei amato è dentro un amore più grande che ti avvolge, che è l’amore di Dio. Ti senti meno solo. In quel processo di comunione che è la nascita della coppia riconosco che l’altro mi aiuta a capire chi sono, integra la mia identità e la completa, scopro che c’è un modo ancora più profondo di essere completati, come l’amore di Dio».

La preparazione al matrimonio e i corsi fidanzati riavvicinano persone che hanno frequentato il catechismo per l’iniziazione cristiana, ma poi magari hanno abbandonato la vita della comunità. Si tratta allora dell’occasione di una nuova evangelizzazione in un’età più adulta, un’opportunità importante per l’annuncio…

«Sicuramente. Il Sinodo diceva che la tappa del matrimonio, per chi chiede il sacramento, è davvero un momento di maturazione della fede. Rivediamo persone che magari non incontrano la Chiesa da molti anni e allo stesso tempo accostiamo chi ha elaborato tanti strumenti perché la propria vita abbia un senso. Per cui si instaura un dialogo e anche una capacità di comunicare e di condividere uno scambio di fede, che prima non si aveva».

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