Ricollocati i primi espulsi dai centri prefettizi di Milano colpiti dal Decreto sicurezza: sono donne sole con bambini e famiglie titolari di permesso umanitario. Al via la campagna “Ero straniero e mi avete accolto” per mobilitare i fedeli: in allegato i materiali

stranieri

Sono stati ricollocati i primi 21 esclusi dall’accoglienza per effetto del Decreto Sicurezza ospiti nei centri prefettizi gestiti a Milano dalla cooperativa Farsi Prossimo di Caritas Ambrosiana. I migranti, per lo più donne sole con bambini e famiglie, titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, potranno proseguire i percorsi di integrazione negli appartamenti delle parrocchie e degli istituti religiosi che costituiscono la rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano. Alcuni nuclei familiari rimarranno nelle stesse strutture, altri dovranno traslocare nelle prossime settimane, per occupare quei posti che la cooperativa Farsi Prossimo, per conto di Caritas Ambrosiana, gestirà al di fuori delle convenzioni pubbliche, e quindi potendo contare solo su risorse private.

I 21 migranti che proseguiranno l’accoglienza a spese di Caritas Ambrosiana provengono da Camerun, Ghana, Nigeria, Etiopia, Sierra Leone. Hanno attraversato il deserto e provato le carceri libiche prime di giungere in Italia sui barconi. Anche a motivo delle violenze che hanno subito, di cui alcuni portano ancora i segni riconoscibili sul corpo, hanno ottenuto dalla Commissione territoriale che ha esaminato le loro domande il riconoscimento della protezione umanitaria. Nonostante il titolo, in base alle nuove disposizioni, sarebbero costretti a interrompere i percorsi di integrazione che hanno già intrapreso. 

Proprio per far fronte a questo nuovo contesto determinato dal Decreto Sicurezza, Caritas Ambrosiana ha deciso di convenzionare con le Prefetture solo una parte delle strutture di accoglienza. In questo modo, nei posti che si libereranno e che rimarranno comunque a disposizione per i progetti di integrazione, l’organismo diocesano potrà offrire ospitalità e accompagnamento sociale agli esclusi dal sistema pubblico attualmente ancora presenti nei propri centri.

I 21 nuovi migranti si aggiungono ai 5 già esclusi a Lecco che hanno potuto trovare ospitalità grazie a questo intervento umanitario. Ma secondo le stime saliranno nelle prossime settimane a 200 i titolari di permesso umanitario, già ospiti di strutture gestite dalle cooperative di Caritas Ambrosiana, ai quali sarà revocata l’ospitalità dalle Prefetture che operano nel territorio della Diocesi di Milano.

La Campagna

Intanto è partita nelle oltre mille parrocchie della Diocesi, la campagna “Ero straniero e mi avete accolto”, per invitare i fedeli a sostenere il “Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza”, aperto da Caritas Ambrosiana per sostenere i costi dell’ospitalità e dei percorsi di integrazione (corsi d’italiano, formazione professionale, tirocini). In allegato i materiali

Nei tre giorni in cui si è svolta la manifestazione “Fa’ la cosa giusta!”, (8 al 10 marzo), durante la quale è stato lanciato il Fondo, sono state raccolte donazioni da parte di cittadini per un valore di 30 mila euro.

«Chi verrà allontanato dai centri di accoglienza, lo ritroveremo in coda al dormitorio o alle mense dei poveri nei grandi centri urbani – dice Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana -. Nelle prossime settimane e mesi dovremo fare i conti con un’emergenza umanitaria che, poiché colpirà degli invisibili, non farà nemmeno clamore, ma sarà lo stesso drammatica per chi la dovrà subire. Con il Fondo di solidarietà noi vogliamo fare un gesto di resistenza civile, obbedendo alla nostra coscienza prima che a una norma che riteniamo sbagliata sia nei confronti dei migranti che delle comunità. Confido che i cittadini e i fedeli delle parrocchie vogliano darci il loro sostengo. La prima risposta è già stata molto incoraggiante».

Per contribuire

Al “Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza” potranno contribuire anche i cittadini facendo un versamento secondo le seguenti modalità:

Con carta di credito: sul sito www.caritasambrosiana.it

In posta: ccp n. 000013576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus (via San Bernardino 4 – 20122 Milano).

Con bonifico: Cc presso il Credito Valtellinese, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT17Y0521601631000000000578 – BIC BPCVIT2S
Cc presso la Banca Popolare di Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT82Q0503401647000000064700
Cc presso Banca Prossima, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT97Q0335901600100000000348
Cc presso Banca Popolare Etica, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT33R0501801600000011015450
Cc presso Banca Mediolanum intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT93T0306234210000001740731
Causale offerta: Esclusi dall’accoglienza 2019

Presso l’Ufficio Raccolta Fondi (via San Bernardino 4, Milano; lun-gio 9.30-12.30 e 14.30-17.30, ven 9.30-12.30

Con carta di credito telefonando al numero 02.76.037.324

Info: offerte@caritasambrosiana.it

Le donazioni sono detraibili/deducibili fiscalmente. Per ricevere la ricevuta fiscale o il ringraziamento per la donazione occorre contattare l’Ufficio Raccolta Fondi comunicando nome, cognome, indirizzo e codice fiscale: offerte@caritasambrosiana.it; tel. 02.76037324

 

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