Un milione di firme da almeno sette Paesi dell’Ue per interrompere i finanziamenti ad attività abortive nel mondo. Monsignor Crociata: «La Chiesa si sente direttamente impegnata nella difesa della dignità umana»

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Nell’ultima sessione del Consiglio episcopale permanente, la Cei ha deciso di promuovere l’iniziativa “Uno di noi”, ideata dai Movimenti per la vita di 20 Paesi europei in applicazione del Trattato di Lisbona, che mette a disposizione dei popoli dell’Unione Europea una nuova forma di democrazia partecipata. L’iniziativa punta a raccogliere un milione di firme di cittadini europei, appartenenti ad almeno sette Paesi membri dell’Ue, per chiedere la cessazione di ogni finanziamento ad attività che promuovono l’aborto nel mondo ed effettuano ricerche distruttive di embrioni umani.

«Crediamo che la dignità sempre egualmente grande di ogni essere umano sia il fondamento della giustizia, della libertà, della democrazia e della pace – spiega il Comitato organizzatore di “Uno di noi” -. Crediamo, perciò, che tale dignità, con i diritti che ne derivano, debba essere riconosciuta senza alcuna discriminazione dal primo inizio della vita umana nel concepimento fino alla morte naturale». «Noi crediamo che l’unità europea debba ritrovare motivazione e slancio recuperando la sua anima che affonda le radici nell’umanesimo che, fecondato dal cristianesimo, ha gradualmente costruito una visione della società che pone al centro la persona umana: ogni persona nella sua incomparabile dignità – aggiunge il Comitato organizzatore -. Noi crediamo che questo moto storico, che ha già vinto ogni dottrina di oppressione sull’uomo, che ha già liberato intere categorie di uomini dalla discriminazione, debba ora raggiungere la sua perfezione riconoscendo come “uno di noi” anche ogni singolo essere umano all’inizio della sua vita, quando, appena concepito, attraversa la condizione della più estrema fragilità umana».

«La Chiesa si sente direttamente impegnata nella difesa della dignità umana – scrive dal canto suo il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata in una lettera di sensibilizzazione indirizzata ai parroci -. L’intento è quello di risvegliare la coscienza del popolo, salvare vite umane, indicare all’Europa la strada per ritrovare la sua anima».

Info: www.mpv.org/uno_di_noi/

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