Redazione

Con la fine della seconda guerra mondiale, l’oratorio di San Fedele, guidato dai Gesuiti, divenne un punto di riferimento per molti milanesi. Praticare sport in quegli anni assunse un significato molto importante per gli educatori e per il mondo giovanile, al fine di creare una cultura cristiana attenta ai valori umani.

Il 21 giugno 1954 il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster espresse il desiderio di un grande Centro sportivo giovanile e invitò la Comunità di San Fedele a stendere un progetto. Qui dedit vobis velle, det et perficere: con queste parole l’Arcivescovo diede la sua approvazione al progetto presentatogli. La posa della prima pietra del Centro di via Feltre (nei pressi del Parco Lambro) ebbe luogo nel dicembre dello stesso anno. La struttura fu poi intitolata allo stesso Cardinale. Tra i fondatori va senz’altro ricordato padre Lodovico Morell, ancora oggi anima del Centro e figura di spicco nel panorama dello sport ambrosiano.

Lo statuto sottolinea la finalità di offrire ai giovani, per mezzo di una seria attività sportiva, un’educazione ai veri valori umani aperta verso la proposta cristiana. Il Centro dispone di quattro campi da calcio con i relativi spogliatoi, due palestre per la pallacanestro, la pallavolo e il tennis, una pista di atletica, cinque campi da tennis all’aperto, due campi da pallavolo e due da pallacanestro all’aperto.

Il Centro raggiunge un migliaio tra bambini, giovani e ragazzi dai 5 ai 20/22 anni, indirizzandoli verso cinque discipline sportive (atletica, calcio, pallavolo, pallacanestro, tennis). Si avvale della collaborazione di una cinquantina di istruttori e allenatori qualificati; la maggior parte di loro ha in precedenza svolto attività agonistica nelle squadre del Centro, scegliendo poi di dedicarsi ai più piccoli come animatori sportivi e di conseguire brevetti abilitanti presso le rispettive Federazioni. La parte organizzativa viene svolta dai genitori, circa un centinaio, sensibili alle finalità educative.

Come ogni organizzazione sportiva il Centro ha i suoi colori sociali, verde e nero. Il significato è forte e preciso: portare il verde della speranza e della primavera là dove i valori della vita devono essere recuperati, dove non c’è la luce. Verde Nero èanche il titolo della rivista che riportate tutte le notizie inerenti l’attività del Centro.

Presso il Centro sorge anche un Santuario degli Sportivi, che offre un ambiente di raccoglimento e di ritiro, di ascolto e interiorità, per trasmettere i veri valori della vita e promuovere nei giovani un’attività agonistica che porti a una crescita umana e spirituale. Vi si celebrano regolarmente le messe e un sacerdote è sempre presente.

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