Una realtà scolastica di 9 mila studenti e oltre 400 docenti. Nel tempo di Avvento un ritiro e la preghiera alle 7.30

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L'Istituto salesiano Don Bosco

La realtà scolastica del Decanato di Treviglio, che riceve in questi giorni la visita pastorale dell’Arcivescovo, raccoglie ogni giorno più di 9 mila studenti e oltre 400 docenti provenienti da un bacino di utenza ampio che coinvolge cinque province: Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Cremona.15

Le famiglie e i ragazzi hanno la fortuna di avere presenti sul proprio territorio scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, cattoliche, di ispirazione cristiana, laiche. In particolare nella città di Treviglio – oltre a due grandi istituti compresivi pubblici statali, che in più sedi raggruppano circa 2500 alunni, e un istituto agrario, il Cantoni, storico nella provincia Bergamo, nato prima dell’unità d’Italia, e tante altre scuole – spicca l’istituto salesiano Don Bosco che vede nel suo interno percorsi scolastici paritari cattolici di vario ordine e grado coinvolgendo circa 1200 studenti.

Altre realtà scolastiche di ispirazione cristiana sono il nuovo istituto polo formativo Collegio degli Angeli/Facchetti con circa 630 alunni e una scuola primaria pubblica paritaria, l’istituto San Martino, che ne ha circa 250. Nel resto del Decanato, nei paesi di Pontirolo, Fara, Canonica sono presenti istituti comprensivi che fanno capo a un’unica dirigenza. Nel paese di Castel Rozzone la sede è collegata ad Arcene in provincia di Bergamo e quindi fuori Diocesi.

Da parte sua la Pastorale scolastica del Decanato, fin dal 2007, porta avanti un importante lavoro all’interno delle scuole, in tre principali direzioni. Innanzitutto è stato molto curato il coordinamento tra gli insegnanti di religione; la loro presenza è una risorsa molto significativa, che consente alla comunità cristiana di incontrare un gran numero di ragazzi e di famiglie che altrimenti risulterebbero del tutto estranei al tessuto ecclesiale (il numero degli alunni che si avvalgono dell’Irc è molto alto, circa del 90%). In secondo luogo, è stato costituito un tavolo di lavoro con i dirigenti scolastici, rinnovando a scadenze fisse incontri con le istituzioni ecclesiali e con l’Ufficio scolastico provinciale. In terzo luogo, è stato potenziato il dialogo con gli organi collegiali delle diverse scuole, in particolare con i presidenti dei Consigli d’istituto e, quindi, indirettamente con le famiglie degli studenti. Molte di queste affrontano difficoltà crescenti di vario genere (solo a titolo d’esempio, il numero di alunni stranieri attualmente è stimabile intorno al 20-22% del totale) e si rivolgono alla scuola cercando sostegno, ma la scuola, da sola, non è in grado di far fronte a tutte le necessità. Per questo la collaborazione è diventata indispensabile.

Attraverso questi tre canali istituzionali, si è gradualmente rafforzata sul territorio l’alleanza tra le diverse agenzie educative, con un’opera più attenta ed efficace di cura e accompagnamento dei giovani nel loro cammino verso l’età adulta. Tra le molte iniziative ricorrenti, che sono state riproposte anche quest’anno, nel tempo di Avvento viene organizzato un ritiro spirituale per tutto il personale della scuola e si tiene anche una preghiera dalle 7.30 alle 7.45 all’interno delle scuole secondarie di primo grado (previa autorizzazione del Consiglio di istituto).

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