Redazione

Talismani, amuleti, tarocchi, sedute spiritiche, sono pratiche tutte oggi molto popolari, specie tra i giovani, pubblicizzate dai media e spacciate per esperienze alternative. Non tutto è però un gioco senza conseguenze.

di Rosangela Vegetti

Sette e gruppi di genere esoterico affascinano i giovani, e non solo loro; si presentano sotto varie forme, come proposte religiose più avvincenti del cristianesimo, alcune come organizzazioni di tipo psicoterapeutico, altre si nascondono dietro palestre dove si applicano tecniche di tipo pseudomedico o ginnico, addirittura dietro a proposte di tecniche di rilassamento da insegnare nelle scuole ai ragazzi e bambini.

Si parla di oltre 500 sette e gruppi vari che si propongono attraverso strumenti mediatici molto diversi, dalla musica ai circuiti telematici, ai telefonini, alle registrazioni di giochi di ruolo, alle più consuete sedute spiritiche e consulti magici, fino alle tecniche che implicano abuso sessuale e alla pedo-pornografia. È quindi una realtà che si maschera bene, ma alla radice c’è sempre la stessa proposta, veicolata anche da varie sette orientali: «Fai quello che vuoi perché tu sei dio».

Per conseguire tale obiettivo si procede per gradi, con progressivi cambiamenti di abitudini di vita (sia alimentari che di abbigliamento, di frequentazioni, di letture e musica), poi con l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, e con esborso di somme di denaro. Talismani, amuleti, tarocchi, sedute spiritiche, attraggono i giovani, e sono rinforzati da fumetti, cartoons, riviste, cinema, radio, tv, internet e musica. I dati sociologici rilevano un fenomeno in crescita. Come gli esiti di destrutturazione della persone che si producono.

Le diocesi di Lombardia sono preoccupate dell’occultismo dilagante tra i giovani e dell’espandersi di nuovi movimenti che si definiscono religiosi ma che sono affini a realtà di carattere esoterico, magico e satanico. La pastorale giovanile intende acquisire debite informazioni da passare alle famiglie e agli educatori nell’azione di contrasto a quanti portano alla deriva molti giovani. Un passo importante su tale percorso è il recente convegno del Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa; tel. 340.0098844) della diocesi di Milano sul tema “Attenti al lupo. Occultismo e mondo giovanile” che si è avvalso di studiosi ed esperti di altre sedi del Gris ed ha risposto a molte domande di educatori, insegnanti, sacerdoti e genitori. Ecco due delle domande emerse.

MAGHI, CARTOMANTI E SPIRITISTI FANNO MODA
E NON LI SI RITIENE PERICOLOSI, PERCHE’?
Lo spiritismo oggi sta diventando un fenomeno di massa e lo si trova praticato da ragazzini delle medie, sollecitati a ricercare realtà al di fuori del proprio limite di vita con giochi di ruolo, dalla playstation al più noto gioco del bicchiere che si muove sul tavolo componendo parole, fino al contatto con il mondo dei trapassati. E la magia è ben presente in tutte le classi sociali per la conquista di posizioni di successo, per l’accesso a livelli alti di potere spirituale, fino alla mediazione di spiriti, angeli e demoni per ottenere risultati pratici nei diversi ambiti di vita. Si cerca di celare ogni pericolosità – afferma Roberta Grillo, presidente del GRIS di Milano – e di ridurre Satana a forza naturale. La banalità del male, induce a non considerare i danni che ogni azione e vicinanza con fenomeni volutamente vicini a forme esoteriche e occultistiche producono.

PERCHÉ OGGI I GIOVANI SONO ATTRATTI E AFFASCINATI DA PRATICHE ESOTERICHE, LASCIANDO L’ORATORIO PER I MAGHI O LE SEDUTE SPIRITICHE?
Da più di 20 anni sono scomparse nell’immaginario collettivo giovanile le ideologie, e si è dovuto prendere atto – afferma Adolfo Moranti, psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia della Religione all’Issr di Rimini, e presidente del Gris di Rimini – di un fatto imprevisto: non esiste fenomeno giovanile che non abbia uno spessore simbolico religioso o pseudo religioso, a partire da una filmografia fantastica, ad un utilizzo di un immaginario sincretistico e ampio che mette insieme antiche tradizioni religiose – come quelle nordiche, germanico-vichinghe nei giochi di ruolo o sulle copertine di dischi -, però questa frammentazione di riferimenti non è priva di riscontri solidi, come dimostrano gli omicidi di satanisti. Ma il sincretismo di oggi è frutto di una diffusissima ignoranza religiosa che non toglie il bisogno di trascendenza, ma lo perverte.

E’ il caso di dire che non tutto il rock è buono, ma certo il mondo dell’occulto intercetta i bisogni dei giovani più di quanto riesca a fare la pastorale giovanile.

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