Gli incontri organizzati dalla Diocesi a Milano, Varese, Busto Arsizio e Valmadrera hanno registrato un’ottima partecipazione e grande interesse da parte degli intervenuti. Don Umberto Oltolini illustra i prossimi passaggi

di Luisa BOVE

cantiere

Bilancio positivo per gli incontri organizzati dalla Diocesi a Milano, Varese, Busto Arsizio e Valmadrera sulla manutenzione programmata degli immobili che riguarda tutte le parrocchie. A dirlo è don Umberto Oltolini, tra i promotori dell’Ufficio amministrativo diocesano. «L’iniziativa è stata apprezzata da tutti i partecipanti (consiglieri affari economici, tecnici e parroci) che hanno valutato positivamente il progetto, considerandolo innovativo». In realtà è anche «ambizioso», per questo «richiederà un congruo tempo prima di essere diffuso in modo capillare in tutte le parrocchie». Piace dunque l’idea di «lavorare insieme sul patrimonio immobiliare perché le strutture siano sempre all’altezza della loro funzione».

Interventi puntuali nelle serate di presentazione, dove non sono mancate domande soprattutto dal punto di vista tecnico, da parte di geometri, architetti e professionisti in genere. Tra le preoccupazioni anche il costo del progetto, perché la parrocchia dovrà sostenere una spesa iniziale per la realizzazione del fascicolo del fabbricato. «Noi siamo ben coscienti che stiamo vivendo un momento difficile dal punto di vista economico – ammette don Oltolini -, di fatto però non chiediamo qualcosa in più alle parrocchie, rispetto a quello che già oggi mettono in campo per avere il patrimonio sempre adeguato». Ciò che la Diocesi suggerisce è di «ripartire meglio e in un modo diverso le risorse che hanno a disposizione». «Abbiamo insistito molto sul fatto che le parrocchie possono fare affidamento sui tecnici che già hanno», aggiunge il geometra della Curia Achille Invernici. Possono continuare a collaborare anche i volontari, purché garantiscano una certa professionalità. «Se qualche parrocchia non avrà la figura professionale adatta, valuteremo di volta in volta la situazione. Non si tratta di creare un ufficio tecnico in ogni comunità, ma di valorizzare le persone che già ci sono».

Quando il programma informatico sarà messo a punto, riprende Oltolini, «sceglieremo alcune comunità Pastorali per testare lo strumento tecnico dall’autunno fino alla fine dell’anno. Poi organizzeremo alcuni incontri per i tecnici impegnati nel progetto di manutenzione che sarà avviato in Diocesi in modo graduale, ma in tutte le zone pastorali». L’ipotesi è di coinvolgere 120 parrocchie entro il 2014. «Noi ci auguriamo una partecipazione e una collaborazione sostenuta – ammette Oltolini – anche perché il fascicolo alla fine dovrà essere realizzato da tutte le parrocchie».

L’idea è anche quella di creare una «rete», dice Invernici, con figure competenti, magari impegnate su più parrocchie o Comunità pastorali, perché questo consentirebbe di ridurre i costi. Fascicolo e slide delle presentazioni verranno in seguito pubblicate sul portale della Diocesi, intanto per informazioni e suggerimenti è già possibile contattare la segreteria dell’Ufficio amministrativo diocesano: tel. 02.8556.308-344 o scrivere a uad_segret@diocesi.milano.it indicando come oggetto «Manutenzione programmata degli immobili».

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