Il cammino catechetico quaresimale del cardinale Scola si inserisce nella tradizione avviata dai cardinali Martini e Tettamanzi, ma con una connotazione originale, la valorizzazione della Cattedrale e l’obiettivo di condurre al cuore della fede

di Paolo SARTOR

Quaresima 2012

Da sempre la Quaresima sta a cuore ai pastori. Alcuni di loro scrivono una lettera pastorale, invitando a vivere i quaranta giorni come autentica occasione di conversione; altri si dedicano alla catechesi in prima persona con speciale impegno. Nella nostra Diocesi si ricordano in tempi recenti le catechesi serali dei cardinali Martini e Tettamanzi, trasmesse via radio, televisione e on line anche come supporto agli incontri dei Gruppi di ascolto parrocchiali.

Continuità e innovazione

Collocandosi in questa tradizione, ma imprimendole una connotazione rinnovata, il cardinale Angelo Scola ha scelto di attuare un cammino catechetico che vedrà la celebrazione – articolata in quattro martedì sera – della Via Crucis, accompagnata da una sua riflessione. I temi delle serate saranno “La condanna” (le prime tre stazioni tradizionali), “Sulla via della croce” (le stazioni dalla quarta alla settima), “L’umiliazione dell’amore” (le successive quattro stazioni) r “Fine o inizio?” (le tre stazioni che vanno dalla morte in croce alla sepoltura).

Il tutto avrà luogo in Duomo, dove in questi mesi la parola e la preghiera dell’Arcivescovo sono state particolarmente ricercate e apprezzate, oltre che nelle grandi solennità, nelle messe serali delle domeniche di Avvento. Non a caso, nell’editoriale che apre Il Duomo Notizie in distribuzione, l’arciprete monsignor Luigi Manganini ricorda come il cardinale Scola abbia fatto riferimento, nell’omelia dell’ingresso, alla Missione cittadina voluta nel 1957 dall’allora arcivescovo Montini. Il nuovo pastore si inseriva così «nella scia di una qualificata iniziativa che oggi chiameremmo di “nuova evangelizzazione”, ponendo in questa prospettiva il ministero cui è stato chiamato a Milano». Non è quindi per caso che le prime fasi del ministero del Cardinale Arcivescovo abbiano comportato una valorizzazione del Duomo ben più ampia di quella che si ebbe per esempio nella menzionata Missione di Milano, dove ci si mosse a latere della Cattedrale. «Il Duomo […] – conclude Manganini – è certamente un luogo di riferimento spirituale e culturale di grande rilievo. Questa rinnovata presenza dell’Arcivescovo in Cattedrale diventa quindi un’occasione di annuncio importante, affinché ciascuno possa sentirsi interpellato e accompagnato».

Cristo al cuore della fede 

Ogni serata si aprirà e concluderà con un momento di preghiera personale silenziosa, mentre dalle 21 alle 22 il cardinale Angelo Scola presiederà la Via Crucis (in collegamento radio, televisione e web) per consentirè la partecipazione dei fedeli, radunati nei gruppi parrocchiali o in famiglia.

L’obiettivo del percorso è ambizioso; conduce infatti al cuore della fede. Lo spiega l’Arcivescovo introducendo il volume Per le sue piaghe noi siamo stati guariti: in gioco è «il nostro bisogno di essere guariti o, per dirlo con una parola antica, più precisa anche se un po’ dimenticata, di salvezza. L’umanità […] grida la propria impotenza a salvarsi da sola. La confessione dei peccati e la penitenza a cui ci invita in modo particolare questo tempo liturgico ce lo ricordano. Il perdono, cui pure aneliamo dal profondo del nostro essere, non è alla nostra portata. Noi possiamo solo riceverlo».

Ma il bisogno della salvezza e soprattutto il dono della salvezza non sono reali senza Gesù Cristo: il perdono – spiega ancora il cardinale Scola – «lo riceviamo da Uno che non solo ha voluto soffrire con noi, ma per noi, al nostro posto, prendendo su di sé il nostro male fino a lasciarsi inchiodare sull’ignominioso palo della Croce per ridonarci la vita. Le piaghe, infatti, che dominano il cammino quaresimale non sono tanto quelle delle nostre ferite, quanto le Sue piaghe, espressione dell’amore inesauribile della Trinità sul Corpo del Crocifisso. Noi le adoreremo gloriose sulle mani, sui piedi, sul costato di Gesù Risorto».

La Quaresima, dunque, come itinerario pienamente cristologico e proprio per questo capace di donare salvezza nelle concrete situazioni umane di ieri e di oggi.

Annuncio e dialogo, in vista del Family 2012

Questa proposta di annuncio e di preghiera è intessuta di dialogo.
Anzitutto il dialogo tra le testimonianze della parola di Dio circa la passione di Gesù, i brani poetici di alcuni autori che hanno saputo guardare con grande partecipazione alla sua vicenda terrena, brani musicali suggestivi, alcune opere d’arte eloquenti. «Lungo i secoli – afferma l’Arcivescovo – uomini come noi, ma dotati di una singolare intensità nell’esprimere il cuore dell’umana esperienza e della fede, hanno offerto al popolo cristiano una straordinaria possibilità di contemplare il Volto di Gesù lungo la via dolorosa».

Esiste poi un altro livello di dialogo e confronto, in ottica di nuova evangelizzazione. La proposta quaresimale voluta dal cardinale Angelo Scola non si rivolge solo ai credenti. Le porte del Duomo sono aperte a tutti, come mostrerà in maniera emblematica anche una videoistallazione proiettata per la prima volta sulla facciata della nostra cattedrale martedì 28 febbraio, prima sera della catechesi quaresimale. Chi attratto dalle musiche, chi dalla possibilità di silenzio, chi dai poeti o dagli artisti, chi attraverso i media… Molti sono i modi con i quali ci auguriamo che anche i nostri amici e amiche che fanno più fatica a credere potranno sentirsi “a casa” in questo itinerario quaresimale.

Anche in questo senso, la Via Crucis potrà essere un prezioso momento diocesano in preparazione al VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Un’altra occasione di confronto, in quel caso addirittura con la presenza del Santo Padre; per mettere a tema, a partire dalla fede, realtà che riguardano l’esistenza di tutti.

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