Redazione

Rachel è una ragazza brava ma ingenua. Non conosce il mondo e nemmeno sa cosa sia la sofferenza. Si accontenta di vivere tra le mura della propria casa. Spensierata e protetta. Così appare la protagonista del musical “Rachel”.

«Ha una fede ma è superficiale. Prega, ma la sua vita non cambia di una virgola. Non sa che si è nella mente di Dio non solo pregando, ma aiutando gli altri», spiega Benedickt, che nel recital interpreta la parte di David. Solo alla fine del musical Rachel sceglierà di mettersi in gioco e di farsi carico del dolore e della povertà che la circondano.

Un messaggio impegnativo, ne sono consapevoli anche i giovani attori che hanno prestato volto e voce ai personaggi della piece teatrale. «Abbiamo scelto di trasmettere così il motto della XX Gmg, “Siamo venuti per adorarlo”. La storia dei magi e di Erode fa da cornice alla vicenda di Rachel. Lei sogna i Magi e con loro inizia un viaggio verso una fede più adulta e meno naïf», prosegue Benedickt.

Interpretare questo musical è stato un’avventura anche per loro: dilettanti allo sbaraglio. Studenti dagli 11 ai 26 anni. «E’ stata l’esperienza più grande che ho vissuto . Mi sono presentato alle audizioni dopo aver visto l’annuncio sul giornale e on-line. E’ stata dura: abbiamo fatto un anno di prove in un piccolo teatro a 8 chilometri da Treviri. Con persone che non avevo mai visto prima».

Imparare la parte a memoria, cantare, ballare sono le difficoltà che incontrano tutti i giovani attori. Per Benedickt e la sua compagnia il vero ostacolo era un altro: la lingua. «Siamo un gruppo multiculturale. Arriviamo dalla Lituania, dal Belgio, dalla Svizzera. Da ogni parte. Naturalmente anche dalla Germania». Gli attori si sono improvvisati anche autori. Molte delle canzoni sono state scritte da loro sotto la supervisione di Johannes Maria Schatz, il vero ideatore del musical.

La regia è stata curata da Dori Schafer-Kolza, mentre Thomas Gabriel ha diretto i 20 componenti dell’orchestra. Il musical è stato reso possibile anche dalla loro generosità: «Nessuno è stato pagato, nemmeno gli scenografi e i tecnici. Gli unici contributi per mettere in piedi lo spettacolo sono arrivati dall’Organizzazione tedesca della Giornata Mondiale della Gioventù», ha commentato uno dei musicisti. “Rachel” e la sua compagnia saranno anche al Palladium di Colonia, domenica 14. «E poi anche noi parteciperemo alla Gmg insieme agli altri, come giovani qualunque».

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