La catechesi organizzata dal Decanato e affidata al percorso formativo dell’Azione Cattolica

di Marta VALAGUSSA

Azione Cattolica

Come l’Azione cattolica può aiutare gli adulti di Seveso e di tutta la Diocesi nella loro formazione?«All’Ac noi chiediamo soprattutto il gusto di sentire, pensare e agire “con il cuore della Chiesa”». Così risponde don Flavio Riva, decano di Seveso, che si è mosso nell’organizzare un’ampia e articolata catechesi per adulti, affidata quest’anno al percorso formativo proposto dall’Ac ambrosiana. Una decisione dettata anche dalla riflessione del cardinale Scola nella sua Lettera pastorale Il campo è il mondo: «Indubbiamente la nostra Chiesa può contare ancora su una realtà popolare viva che ha profonde radici cristiane. Pertanto, all’interno della fatica in atto nel vecchio continente, la nostra realtà diocesana presenta peculiarità che non vanno trascurate, ma debitamente valorizzate e potenziate».

Il Decanato di Seveso ha deciso in particolare di proporre tre cammini. Un primo percorso “piano” prevede cinque incontri durante l’anno, utilizzando l’itinerario formativo Ac per adulti, “Quelli che troverete chiamateli”. Il metodo utilizzato è strutturato in tre parti: inizialmente il racconto di ciò che avviene nella Chiesa e nella società; in secondo luogo, l’ascolto della Rivelazione di Dio; infine, la scelta di agire da credenti nella Chiesa e nella città in cui si abita. Il percorso “forte”, invece, prevede incontri serali di provocazione e confronto per tutti i giovani e gli adulti. Si tratta di quattro incontri, in cui gli ospiti saranno Valentina Soncini, presidente diocesano di Ac, Mauro Frigerio e Martino Incarbone; il quarto incontro, in particolare, prevede un cineforum con la visione del film commedia L’amore inatteso. Il terzo percorso proposto, infine, è quello “largo”, che offre la lectio divina per adulti organizzata dall’Azione cattolica. L’ascolto del libro di Giona, in particolare, avverrà in un contesto di preghiera, nel quale il predicatore, don Ivano Tagliabue, aiuterà i presenti a comprendere meglio la figura di Giona.

In che cosa consiste questo progetto di catechesi per adulti utilizzando l’itinerario formativo di Ac? «Avendo riflettuto lo scorso anno sul Concilio Vaticano II e la sua recezione – sottolinea don Flavio – abbiamo accolto l’urgenza di curare la formazione dei laici, adulti in particolare. L’itinerario di Ac “Quelli che troverete chiamateli” ci è sembrato tra i più idonei a percorrere una vita verso il campo di Dio che è il mondo. I cinque incontri per adulti, proposti nel percorso “piano”, verranno fatti nelle diverse parrocchie, così da rendere visibile la responsabilità comune nei confronti del Vangelo e della città».

Qual è il senso di una proposta di Ac estesa a tutto il gruppo adulti di una comunità pastorale? Risponde Cesare Manzoni, socio di Ac: «La comunità pastorale può diventare una straordinaria occasione di missione, se alcuni laici vivono da protagonisti la loro identità battesimale. Laici così, per grazia di Dio, ci sono e possono formare un tessuto connettivo che rende più solido e fraterno l’impegno pastorale e missionario delle nostre parrocchie>. Infine, quali sono leaspettative?«Che cresca la coscienza missionaria dei battezzati – conclude don Flavio – e che molti vivano nella Chiesa da responsabili con una vita spirituale intensa e comunitaria».

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