Un convegno a Milano lo ricorda a un secolo dalla morte. Lo storico Ernesto Preziosi: «Il suo richiamo a leggere in modo nuovo i problemi della nostra società è ancora più attuale in un momento storico come il nostro, caratterizzato da povertà di idee e di slancio per il futuro del Paese e dell’Europa»

di Marta VALAGUSSA

Ernesto Preziosi
Ernesto Preziosi

A un secolo dalla morte di Giuseppe Toniolo, sabato 24 novembre, nell’Aula Pio XI presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, la stessa Cattolica, l’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori (ente fondatore e garante dell’Ateneo), il Comitato per il centenario 1918-2018, l’Azione cattolica italiana e la Fondazione Ac Scuola di santità – «Pio XI» promuovono il convegno «Economia e società per il bene comune – La lezione di Giuseppe Toniolo (1918-2018)».

Propugnatore del ruolo del laicato cattolico, Toniolo ha promosso molteplici iniziative e istituzioni scientifiche e culturali e si è impegnato attivamente a sostegno della presenza dei cattolici nella politica e nei vari campi dell’azione sociale a vantaggio dei ceti popolari. Uomo di studio e di insegnamento, Toniolo è stato economista di rilievo, ha partecipato all’attività scientifica e allo stesso tempo ha messo a disposizione tutta la sua competenza per la divulgazione, il coinvolgimento popolare, impegnandosi nell’associazionismo ecclesiale. «Un richiamo, il suo, a leggere in modo nuovo i problemi della nostra società, ancor più attuale in un momento storico come il nostro, caratterizzato da povertà di idee e di slancio per il futuro del Paese e dell’Europa – spiega Ernesto Preziosi, storico, autore di numerosi volumi di storia contemporanea, nonché di studi specifici sulla figura del Toniolo -. In un contesto mondiale dove il modello neoclassico di economia ha dimostrato tutti i suoi limiti (concettuali e non) l’insegnamento di Toniolo può aiutare a individuare nuove strade e nuovi strumenti a servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo. L’Azione cattolica deve molto a questa figura: la sua idea di laicato cattolico – impegnato e preparato culturalmente per essere utile al proprio Paese e al bene comune – ha contribuito in maniera determinante alla nascita dell’Università cattolica, realtà unica e fondamentale nel panorama nazionale».

Il convegno del 24 novembre conclude un ampio programma di iniziative organizzate nel corso dell’anno in varie parti d’Italia a testimonianza dell’attualità del pensiero e dell’azione della figura di Giuseppe Toniolo. Dopo i saluti del rettore dell’Università cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli, dell’arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo monsignor Mario Delpini e del presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, sull’attualità dei concetti-guida del pensiero di Toniolo si confronteranno teologi, economisti, storici, politologi, sociologi, giuristi: tra loro, monsignor Domenico Sorrentino (arcivescovo di Assisi), Domenico Bodega (Facoltà di economia, Università cattolica del Sacro Cuore), Leonardo Becchetti (Università degli studi di Roma «Tor Vergata»), Luigino Bruni (Università di Roma Lumsa), Matteo Truffelli (Azione cattolica italiana), Mauro Magatti (Università cattolica del Sacro Cuore), monsignor Claudio Giuliodori (assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del Sacro Cuore) e Giuseppina De Simone, (Pontificia università lateranense).18

Info: www.istitutotoniolo.it

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