Margaret Archer "IMPARARE DALL'ORTODOSSIA" "Abbiamo molto da imparare dall'ortodossia", lo ha dettoMargaret Archer, docente ordinario di sociologia all'Università di Warwick(Coventry) e membro della Pontificia Accademia delle Scienze sociali nel corsodel confronto con esponenti della cultura europea tenutosi ieri sera al terminedella terza giornata di lavoro del Convegno ecclesiale nazionale di Verona."Nel 2007 Romania e Bulgaria entreranno nell'Unione europea - ha affermato -e porteranno in dote la loro fede ortodossa, che ha un carattere pratico poichéha superato le dittature e i totalitarismi. Abbiamo la possibilità di allargarela nostra esperienza religiosa grazie alla loro liturgia, all'arte, al modo incui fanno chiesa nelle loro case". "La religione è agire, non solo affermazione sulle credenze. Se manchiamonella pratica allora è il momento di applicarsi di più per migliorare. Incontreremo,ed è la nostra speranza, questi forestieri credenti e così facendo daremorisposte più ampie alla nostra fede imparando a condividere con loro senzavederli come competitori nel campo del lavoro o sociale. Diamo a Bulgaria eRomania un caldo benvenuto", ha concluso.


Redazione

Margaret Archer

«IMPARARE DALL’ORTODOSSIA»

“Abbiamo molto da imparare dall’ortodossia”, lo ha dettoMargaret Archer, docente ordinario di sociologia all’Università di Warwick (Coventry) e membro della Pontificia Accademia delle Scienze sociali nel corso del confronto con esponenti della cultura europea tenutosi ieri sera al termine della terza giornata di lavoro del Convegno ecclesiale nazionale di Verona.“Nel 2007 Romania e Bulgaria entreranno nell’Unione europea – ha affermato – e porteranno in dote la loro fede ortodossa, che ha un carattere pratico poiché ha superato le dittature e i totalitarismi. Abbiamo la possibilità di allargare la nostra esperienza religiosa grazie alla loro liturgia, all’arte, al modo in cui fanno chiesa nelle loro case”.

“La religione è agire, non solo affermazione sulle credenze. Se manchiamo nella pratica allora è il momento di applicarsi di più per migliorare. Incontreremo, ed è la nostra speranza, questi forestieri credenti e così facendo daremo risposte più ampie alla nostra fede imparando a condividere con loro senza vederli come competitori nel campo del lavoro o sociale. Diamo a Bulgaria e Romania un caldo benvenuto”, ha concluso.

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