Anche diversi ambrosiani tra le migliaia di partecipanti al 39° Incontro organizzato dalla Comunità in Lettonia, che saranno accolti dalle comunità cristiane della regione e alloggiati in famiglia

Taizé

Il 39° Incontro europeo dei giovani organizzato da Taizé – comunità ecumenica internazionale formata da un centinaio di fratelli, che ogni anno accoglie decine di migliaia di giovani cristiani – avrà luogo dal 28 dicembre all’1 gennaio a Riga, capitale della Lettonia, a seguito dell’invito da parte delle Chiese locali e con il sostegno delle autorità civili. Raimonds Vējonis, presidente della Lettonia, si è così espresso recentemente: «Più di diecimila giovani da tutta l’Europa e da altri continenti stanno già preparando il loro viaggio in Lettonia… Prepariamoci ad aprire le porte delle nostre case e anche i nostri cuori a questi pellegrini!».

I partecipanti saranno accolti dalle comunità cristiane della regione e alloggiati in famiglia. A Riga, città sulle rive del Mar Baltico caratterizzata da una lunga tradizione luterana, esistono da tempo profondi legami tra le varie confessioni cristiane: i rappresentanti delle Chiese cattolica romana, ortodossa, evangelica luterana e battista della Lettonia hanno infatti firmato insieme la lettera di invito rivolta ai giovani; prima dell’incontro, messaggi d’amicizia saranno inviati da papa Francesco, i Patriarchi orientali e i responsabili anglicano, luterano e riformato. Inoltre, per la prima volta l’Incontro europeo sarà organizzato in una città dove molti cristiani locali sono credenti ortodossi.

Nonostante la crisi che l’Europa sta vivendo, l’Incontro europeo a Riga potrà essere un segno di speranza. La presenza di molti giovani provenienti da Oriente e Occidente, e anche da altri continenti, sarà un forte incentivo per quanti stanno cercando di costruire un’Europa aperta e inclusiva, e anche per quanti desiderano recuperare l’entusiasmo di una giovane Europa.

I giovani partecipanti, dai 18 ai 35 anni, passeranno il Capodanno in modo del tutto originale, in preghiera, facendo incontri, partecipando a laboratori su temi come l’arte, la cultura e la storia (con interventi di esponenti della società civile), vivendo la condivisione e la solidarietà, portando un messaggio di pace e di riconciliazione. È la prima volta che un Incontro europeo è organizzato in un Paese dell’ex Unione Sovietica: a fronte delle attuali tensioni, la presenza di numerosi giovani da Ucraina, la Bielorussia e la Russia rivestirà una particolare importanza.

Sostenuti dall’esempio di testimoni della Lettonia, i giovani pellegrini sono invitati ad andare tutti insieme alle fonti della fede. Frère Alois, priore della comunità di Taizé, esporrà quattro proposte per il 2017, «Insieme per aprire strade di speranza», ispirate dal recente incontro di Taizé a Cotonou.

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