L’Azione Cattolica ragazzi propone ai preadolescenti un week-end pensato su misura per chi è in prima e seconda media, quest’anno centrato sull’icona evangelica della guarigione del cieco Bartimeo

di Paolo BOVIO

Due giorni per stare in disparte, con Gesù. Anche quest’anno l’Azione Cattolica ragazzi diocesana propone ai preadolescenti l’esperienza di “Tabor”: un week-end, sabato 17 marzo e domenica 18, di esercizi spirituali, pensati su misura per i ragazzi di prima e seconda media. E quest’anno incentrati sull’icona evangelica di riferimento di tutto il cammino, cioè la guarigione del cieco Bartimeo, narrata dal Vangelo di Marco (Mc 10, 46-52). I luoghi dove si svolgerà il ritiro sono tre: l’oratorio San Carlo di Rho per la Zona pastorale IV, Casciago per la zona di Varese, mentre per le tre zone di Milano, Sesto e Melegnano la sede sarà Milano. Nei due giorni di “Tabor” i ragazzi saranno guidati a lasciarsi parlare da Gesù, attraverso un itinerario che li porterà dal gioco alla preghiera.

Si parte sabato pomeriggio, il ritrovo è alle 15.30. «L’idea è quella di farli entrare pian piano nel brano di Vangelo su cui poi andremo a riflettere parlando i linguaggi della loro età – spiega Ilaria Fumagalli, responsabile diocesana dell’Acr -. Il gioco di sabato ci porterà sulla strada di Gerico coinvolgendo i sensi, il corpo, l’immaginazione e l’intelligenza dei ragazzi». Prima con una caccia all’oggetto, che servirà a delineare l’ambientazione della strada di Gerico, poi costruendo ciascuno il proprio mantello, pezzo per pezzo: sui vari lembi i ragazzi scriveranno un proprio pregio, poi un difetto, un desiderio… Nella serata ci sarà quindi una piccola lectio del brano del cieco Bartimeo da parte di un sacerdote, che approfondirà i temi emersi dal gioco e aprirà varie piste di riflessione. Poi spazio al silenzio, per riprendere le domande e per la preghiera personale. Durante la mattina di domenica i ragazzi rifletteranno a gruppi insieme agli educatori, rielaborando insieme gli spunti della lettura della Parola di Dio. Preparando inoltre la celebrazione eucaristica, che avrà due gesti particolari: la consegna del mantello costruito sabato, gesto di affidamento al Signore, e la consegna ai ragazzi del passaporto, che riecheggia il «Va’, la tua fede ti ha salvato» con cui Gesù ridona la vista al cieco di Gerico. Nel pomeriggio ci sarà un piccolo laboratorio finale che aiuterà i preadolescenti a fare sintesi del ritiro vissuto. La conclusione è prevista per le 16.

«Anche quest’anno riproponiamo “Tabor” perché non ci stanchiamo di scommettere sui ragazzi di prima e seconda media – afferma Fumagalli -. Sappiamo che è una proposta forte, per questo l’abbiamo ritagliata a loro misura. Chi l’ha detto che un preadolescente non può vivere bene una due giorni di esercizi spirituali dove si mette in ascolto della Parola di Dio? Gli spunti per le riflessioni dei ragazzi sono tanti: il grido del cieco, la domanda di Gesù, che cosa significa non vedere e tornare alla vista, essere chiamati ad alzarsi e avere attorno a sé persone che come i discepoli nel Vangelo ti aiutano a farlo».

Durante la due giorni sarà anche letto il messaggio rivolto da Benedetto XVI all’Acr nel tradizionale incontro prenatalizio, incentrato proprio sulla guarigione di Bartimeo da parte di Gesù. È possibile iscriversi a “Tabor” via mail (acr@azionecattolicamilano.it) o contattando i vari gruppi, entro domenica 11 marzo. È previsto il pernottamento. Il costo di partecipazione è fissato a 25 euro.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi