A Milano convegno per la presentazione degli “Scritti” della religiosa beata: la vita e l’opera di una donna passata attraverso le due guerre mondiali lasciando una traccia profonda di carità

di Silvio MENGOTTO

Suor Enrichetta Alfieri

«Sono contento di poter presentare la raccolta degli Scritti della Beata Suor Enrichetta Alfieri, la sua Opera omnia, curata da Monsignor Ennio Apeciti, Suor Wandamaria Clerici e Suor Maria Guglielma Saibene, tre appassionati cultori della Mamma di San Vittore. Sono convinto che sarà preziosa e utile – sia umanamente che spiritualmente – la lettura di questi Scritti. In essi sono compresi i temi del tempo scolastico della giovane Suora; le sue riflessioni nel periodo doloroso della malattia, dalla quale fu miracolosamente guarita; le Memorie; la sua corrispondenza, che svela in particolare la delicatezza dei suoi affetti familiari e il suo profondo amore per la Congregazione, alla quale si era data con tutto il cuore e le giovani energie. Ne emerge una donna che seppe sempre sperare e ogni giorno amare, che seppe fare dei luoghi ove è più facile disperare o condannare – come avviene quasi per antonomasia, pensando al Carcere di San Vittore – il luogo dell’amore».

Sono parole del cardinale Carlo Maria Martini, l’Arcivescovo emerito scomparso il 31 agosto 2012, e sono state scritte pochi mesi prima della sua morte, il 20 maggio, come presentazione al volume «Scritti della Beata Suor Enrichetta Alfieri. Una ribelle per amore» (Edizioni Velar), che sarà presentato al pubblico sabato 23 novembre a Milano (il programma in allegato nel box a fianco). Gli «Scritti» permettono di conoscere la vita e l’opera di una donna della prima metà del Novecento, passata attraverso le due guerre mondiali lasciando una traccia profonda. I testi, quasi tutti occasionali, sono di genere diverso: appunti spirituali, temi scolastici, poesie, preghiere, memoriali, lettere private e amministrative.

Tra gli «Scritti», le «Memorie» sono l’opera più notevole e conosciuta, perché vi è narrato un capitolo doloroso della sua vita, quello compreso tra il 23 settembre 1944 e il gennaio 1945: mesi durante i quali Suor Enrichetta sperimentò l’arresto, la probabile condanna alla fucilazione o alla deportazione in un campo di concentramento e l’internamento a Grumello del Monte (Bergamo) e poi a Brescia. Le «Memorie» offrono una testimonianza della ribellione e della resistenza che Suor Enrichetta attuò per amore: una consacrata capace di impegno civile, sociale e religioso.

Questa edizione degli «Scritti» si articola in una prima parte con tutta la produzione di Suor Enrichetta e in una seconda parte di documentazione di varia natura, finalizzata a illuminare e contestualizzare i testi. Gli «Scritti» fanno emergere una donna mite e insieme autorevole. Nel carcere di San Vittore Suor Enrichetta si è posta in ascolto della storia, ne ha colto le provocazioni e ha cercato di trovare le risposte agli appelli dei più deboli, di coloro che sono privati della dignità e della libertà.

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