A Canegrate coinvolto il paese: «Un programma molto vario, che si allarga anche a un pubblico meno abituale», spiega don Andrea Citterio. A Nerviano la festa si inserisce nella Missione vocazionale decanale: «Vogliamo mostrare gli ingredienti che fanno di un oratorio una scuola di vita cristiana», dice don Simone Chiarion

di Nino PISCHETOLA

Don Simone Chiarion

Oratori ambrosiani in fermento per la festa di apertura.

A Canegrate la preparazione parte da lontano. Come spiega il responsabile don Andrea Citterio, nel maggio scorso è stato formato un gruppetto di sei giovani e tre adulti che pensassero l’evento. «Così abbiamo un programma molto vario che mantiene gli appuntamenti per noi tradizionali, allargandosi anche a un pubblico meno abituale, ma sempre giovanile». Venerdì si è iniziato con una serata per i ragazzi che hanno vissuto l’esperienza del campeggio, ieri pomeriggio sono stati attivati gli stand preparati dagli animatori e alla sera si è tenuto il concerto dei Selton, un gruppo musicale che si rivolge ai giovanissimi. Questa mattina ci sarà una biciclettata gioiosa per il paese, una buona colazione all’americana e poi alle 11.30 il cuore della festa: la Santa Messa con la Professione di fede dei 14enni che entrano nel gruppo Ado e si impegnano come animatori o in altri servizi; il pranzo insieme e poi la preghiera in chiesa con il «mandato» catechistico alla presenza di tutte le famiglie, genitori e figli; a seguire le iscrizioni al catechismo con il rinnovo dell’accordo educativo e per i bambini un grande gioco. Questa sera la conclusione sorridendo insieme grazie allo spettacolo di Max Pisu. «Dopo un’estate benedetta dalla Gmg di Cracovia a cui hanno partecipato davvero tanti giovani della nostra Unità pastorale di Canegrate e San Giorgio su Legnano – sottolinea don Citterio -, abbiamo proprio voglia di scegliere bene e scegliere il bene. Proprio in questi giorni ultimiamo la preparazione dei nostri 19enni che consegneranno la “regola di vita”, un testo che faccia da mappa per giungere a scegliere così: bene e il bene!».

A Nerviano la festa dell’oratorio si inserisce all’interno della Missione vocazionale dei seminaristi nel Decanato Villoresi. È in programma una serie di iniziative e celebrazioni da sabato 1 a martedì 2 ottobre. «Il momento più intenso della festa sarà la domenica – anticipa il responsabile don Simone Chiarion -, che quest’anno ci aiuterà a fare un passo in avanti nella consapevolezza del cammino di comunione che la nostra Comunità pastorale di Nerviano è chiamata a vivere. Al mattino abiteremo le nostre quattro parrocchie; poi, nel pomeriggio, ci raduneremo in un’unica sede dove continueremo la festa e l’incontro, attraverso il gioco condotto dai ragazzi. Desideriamo che questo passaggio non sia simbolico, ma rappresenti un concreto salto di qualità per quanti sceglieranno di partecipare. Gli appuntamenti di questi giorni – aggiunge -, pur nella loro semplicità e fedeltà alla tradizione oratoriana, vogliono essere per i ragazzi e le famiglie, un chiaro segnale di quali sono gli ingredienti che fanno di un oratorio una scuola di vita cristiana, scoperta come buona e bella e per questo scelta con libertà e gioia. Riconoscersi intorno alla mensa dell’Eucaristia, condividere la tavola, giocare insieme e divertirsi, uscire per le strade della città, avere il tempo per stare gli uni davanti agli altri, custodire lo spazio per la memoria di quanto vissuto in questi mesi estivi, aprirsi all’accoglienza dei più piccoli – conclude don Chiarion -, sono il programma della festa, ma anche di un anno intero».

 

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