Nel documentario le lettere dall’archivio privato della famiglia e la ricetta della cotognata del Papa inviata all'amica Teresa Menna il 15 settembre 1917. In onda domenica alle 19 e lunedì alle 22.40

Caro Montini Tv2000
Foto di Tv2000

Un ritratto personale, intimo e inedito di Giovanni Battista Montini, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto. Tv2000 trasmette il documentario Caro Montini di Monica Mondo, a cura di Antonella Becciu, per la regia di Giampaolo Marconato, in onda domenica 13 ottobre alle 19 e lunedì 14 ottobre alle 22.40 (canale 28 e 157 Sky) a un anno dalla canonizzazione di Paolo VI.

I nipoti Chiara e Fausto ne raccontano gli affetti, l’infanzia e la giovinezza a Concesio, Brescia e Ponte di Legno. L’anziano don Enrico Tosi la spiritualità: con lui si entra nella cattedrale di Brescia dove Montini fu ordinato sacerdote e nel santuario di Santa Maria delle Grazie dove celebrò la prima messa. Monsignor Gaetano Bonicelli sottolinea come da Arcivescovo segnò la vita di Milano e della comunità ambrosiana. Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa San Paolo, ricorda l’impegno politico e l’amicizia con Moro e si racconta in un’intervista più ampia a Soul sabato 12 ottobre, alle 20.50. Gli ultimi mesi sono la summa del suo magistero e il compimento della santità: lo testimoniano le memorie dell’aiutante di camera Saverio Petrillo e le parole del Pensiero alla morte, il suo testamento.

«Il titolo del documentario Caro Montini è la sintesi perfetta del profilo che abbiamo voluto fare di Giovanni Battista Montini – sottolinea il direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante -. L’incipit di una lettera inviata a una persona di famiglia. È proprio in questo solco che abbiamo voluto raccontare la storia famigliare e privata di questa grande figura del Novecento. La sua mitezza emerge dalle lettere inedite, dalle testimonianze dei nipoti, dei compagni di seminario, degli amici che descrivono Montini come un uomo dalla grande fede in Dio. E alla mitezza si accompagna la sobrietà dei comportamenti, dei gesti, delle parole. E forse proprio il legame con le proprie radici ha reso Montini il Paolo VI che la Chiesa ha proclamato santo».

«Da ragazzina ero intristita dalla sua apparente tristezza, dal suo tormento, fragilità – spiega Monica Mondo -. Dovevo riparare la mia trascuratezza. Bisognava ascoltare non solo gli storici e i teologi, ma trovare l’uomo, nei testimoni più vicini della sua mitezza, del suo umorismo, grazie a parole, immagini e filmati inediti; respirare la sua terra, Concesio, Brescia, le sue montagne di Ponte di Legno, per ambientarvi gli affetti, la fede salda, irrobustita dalla sua poderosa sapienza, il suo impegno civile, che l’ha teso protagonista di una riconciliazione politica del Paese».

Il 12 ottobre alle 20.50 su Tv2000 ospite di Soul Giovanni Bazoli, presidente emerito di Banca Intesa, l’«eminenza grigia» della finanza cattolica, colui che ha salvato il Banco Ambrosiano dopo il crac e il dramma della fine di Calvi, trasformandolo, con acquisizioni coraggiose, in una delle banche più importanti d’Europa. Una cultura imbevuta di umanesimo cristiano, consolidata nell’impegno civile democratico, nella sua Brescia, culla della politica che ha fatto rinascere nel dopoguerra il Paese. La città di Gian Battista Montini, caro amico di famiglia, che ricorda con affetto e stima, a un anno dalla sua canonizzazione. Un’intervista esclusiva, da parte di un uomo discreto, rigoroso, di riconosciuta eleganza: che parla di impegno in politica, di esercizio del potere, di un nuovo Concilio.

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