Tra le ricorrenze di Sant’Agnese e San Giovanni Bosco, rappresenta un momento di verifica della realtà dei ragazzi, ma anche della collaborazione nelle comunità

di Mario PISCHETOLA

Giovani

Un impulso sempre nuovo al cammino degli educatori impegnati nella pastorale giovanile è dato dalla Settimana dell’Educazione, in calendario dal 21 gennaio, memoria della giovane martire Sant’Agnese, al 31 gennaio, memoria di San Giovanni Bosco, padre e maestro della gioventù.

Dieci giorni da caratterizzare con iniziative a livello locale, eventi, momenti di preghiera, occasioni di incontro e di riflessione sul territorio che possano mettere al centro il tema dell’educazione, con un carattere che punta alla verifica del vissuto, alla lettura della realtà di ragazzi, adolescenti e giovani, alle modalità con cui si lavora insieme per il loro bene e per la proposta di una “vita buona” che nasce dall’adesione al Vangelo.

La Settimana dell’Educazione è il tempo opportuno innanzitutto per costituire o riconsolidare il percorso dell’Équipe dell’Unità di Pastorale Giovanile, che durante gli ultimi giorni di gennaio è invitata a riunirsi e lavorare secondo il metodo dell’alleanza educativa, così come descritto nel volume 3 del Progetto di Pastorale Giovanile Camminava con loro (cfr. numeri 20-26, “La cura pastorale”, vol. 3, pagine 26-30, Centro Ambrosiano). L’incontro dell’Équipe di Unità di Pastorale Giovanile potrà dare alla Settimana dell’Educazione l’«alto valore simbolico di collaborazione fra tutti» (n. 26) e quindi essere un segnale forte della volontà di lavorare insieme per il bene dei più giovani, a partire dal coinvolgimento di tutti i soggetti che sono impegnati nella loro educazione (educatori, presbiteri, insegnanti, genitori, allenatori, operatori sociali, membri di associazioni e movimenti), in un’istituzione che ha lo scopo di «tenere vivo l’anelito missionario dell’annuncio evangelico».

Durante la Settimana dell’Educazione accanto all’incontro dell’Équipe dell’Unità di Pastorale Giovanile si propone di mettere a tema il lavoro d’équipe, anche fra gli educatori all’interno degli oratori, dei Centri giovanili, delle comunità pastorali, dei Decanati, secondo il metodo dell’alleanza educativa. L’alleanza educativa è innanzitutto un metodo da assumere da parte di chi concepisce l’impegno e il servizio educativo, non come un “assolo”, ma come una “sinfonia” di elementi. Una buona alleanza educativa prevede che si stabiliscano forme di dialogo e di confronto che non puntano subito a creare delle gerarchie ma plasmino corresponsabilità e collaborazione dinnanzi a obiettivi il più possibile condivisi.

Durante la Settimana dell’Educazione essenziale sarà la cura della preghiera personale e di gruppo degli educatori. La Pastorale Giovanile propone tre schemi di preghiera per educatori dell’iniziazione cristiana, dei preadolescenti e degli adolescenti. Una novità simpatica fra le proposte per la Settimana dell’Educazione consiste nell’iniziarla con un incontro di riflessione, preghiera e festa tutto al femminile, nella memoria di sant’Agnese, patrona delle ragazze.
Per i materiali: www.chiesadimilano.it/pgfom

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