A Palazzolo Milanese grande partecipazione per l’evento musicale durante il quale sono state ricordate anche le vittime del terremoto

di Veronica TODARO

family_concerto gospel

«Colui che canta con gioia ama quello che canta, ama coloro per cui canta, ama coloro con cui canta». È con questo spirito che ieri sera si è aperto il “Concerto per il family 2012” organizzato dalla Comunità pastorale Santi Ambrogio e Martino Vescovi (Palazzolo Milanese) in piazza don Giovanni Redaelli. Un’ora e mezza circa allietata dal coro Sweet Blues, 35 componenti, diretti da Graziano Defilippi su musiche spiritual e soprattutto gospel.

Sorpreso per la folla numerosa che si è radunata in piazza il parroco don Luciano Galbusera. «È la prima volta che così tanta gente assiste a un concerto – ha esordito il sacerdote salutando i presenti -. Questo significa che sentite profondamente il grande evento che si sta per compiere, un evento di grazia non solo per l’arrivo del Papa, ma per il radunarsi delle famiglie provenienti da tutto il mondo. Il Signore viene a dirci che ci vuole bene, viene a dare il suo amore a ognuno di noi».

A introdurre la serata e a snocciolare i numeri dell’evento per quanto riguarda la Comunità pastorale è stato Gianni Pagliari, il Responsabile organizzativo locale di Family. «C’è stata grande adesione da parte delle famiglie – ha sottolineato il Rol -. Ben 48 famiglie hanno dato la loro disponibilità per un totale di 180 posti letto, ma solo 30 di questi verranno occupati».

Ad assistere al concerto, in prima fila, le due famiglie ospitate a Palazzolo, Beatrice e Martin dalla Costa d’Avorio e Fior e Vincenzo da Santo Domingo, che hanno lasciato nei loro paesi d’origine rispettivamente 4 e 10 figli. Anche il sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone ha dato il suo contributo alla serata: «Ci siamo preparati a questo straordinario evento con una serie di appuntamenti per condividere tutto con la comunità. Le parrocchie e l’Amministrazione comunale hanno lavorato insieme, è stato un bel momento di avvicinamento. Siamo pronti sia sul piano tecnico sia sul piano spirituale e non vediamo l’ora di incontrare il Santo Padre. Sarà un’esperienza positiva anche per i nostri figli».

Il pensiero dei giorni di festa però non ha fatto dimenticare alla Comunità la tragedia del terremoto e di chi in questi giorni sta vivendo nell’angoscia e nella disperazione. «Il nostro pensiero in questo momento – ha continuato il primo cittadino – va a chi sta soffrendo. In questi giorni pregheremo anche per loro». Dopo i saluti via il concerto gospel, un repertorio con testi scelti dall’Antico e dal Nuovo Testamento, «cantare il Vangelo per vivere e trasmettere emozioni profonde». Non sono mancati brani famosi come “I will follow Him”, divenuto celebre grazie al film “Sister Act” e “Oh happy day”. Al termine del concerto un piccolo rinfresco e la raccolta fondi per dare un contributo all’iniziativa. Tutto esaurito anche per un altro momento di riflessione.

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