Cinque giorni caratterizzati dallo slogan «La più bella giovinezza di questo mondo», con testimonianze durante le Messe, incontri con ragazzi, adolescenti e giovani, con i genitori dell’iniziazione cristiana, con il mondo del lavoro e le società sportive, la visita a realtà di preghiera e carità e un gesto di primo annuncio ai pendolari nella stazione ferroviaria

di Ylenia SPINELLI

missione-vocazionale 2019

Con lo stesso slogan della Giornata per il Seminario, «La più bella giovinezza di questo mondo», da venerdì 11 ottobre una cinquantina di seminaristi del Quadriennio si recano in Missione vocazionale nella Comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno.

Per cinque giorni, fino a martedì 15 ottobre, gli studenti degli ultimi anni di Teologia (esclusi i diaconi), si assenteranno dalla comunità di Venegono per inserirsi nella vita delle sei parrocchie di Seregno e delle famiglie che li ospitano nelle loro case. «La Missione vocazionale è prima di tutto una tappa importantissima del nostro percorso di formazione – spiega Angelo Papia, studente di quinta teologia, coinvolto da settimane, come altri suoi compagni, nell’organizzazione di questa iniziativa arrivata alla ventesima edizione -. Stiamo toccando con mano le gioie e le fatiche quotidiane delle persone che un giorno saremo chiamati ad accompagnare come preti». Ecco allora il senso del ricco programma di incontri con i ragazzi, gli adolescenti e i giovani, negli oratori e nelle scuole, con i genitori dell’iniziazione cristiana, con il mondo del lavoro e le società sportive.

«Gesù è la più bella giovinezza di questo mondo», dice papa Francesco nell’esortazione apostolica Christus Vivit. Da qui viene il titolo della Missione vocazionale con il quale, spiega il rettore del Seminario monsignor Michele Di Tolve, si è voluto sottolineare che «Gesù è l’unico che rende viva la nostra vita. Se Lui è il Signore della nostra vita, in qualsiasi stagione e in qualsiasi età, vivremo sempre la più bella giovinezza di questo mondo, perché saremo in comunione con Colui che ha vinto la morte. Ecco perché vorremmo puntare sui giovani, affinché siano alla ricerca di Colui che può dare un senso alla loro vita».

Con questo spirito sabato 12 si svolge l’iniziativa di evangelizzazione di strada “Luce nella città”, nata sul modello della proposta “Luce nella notte” della Pastorale giovanile diocesana: l’obiettivo è quello di seguire l’esempio di Gesù che ha voluto raggiungere personalmente, a una a una, le persone e farle sentire amate. E sempre con questo spirito, lunedì 14, dalle 6.30 alle 8.30, si svolgerà il gesto di primo annuncio nella stazione ferroviaria cittadina. Qui i seminaristi avvicineranno i pendolari, studenti e lavoratori, offrendo loro un caffè e scambiando qualche parola. Al centro della giornata di domenica 13, invece, le testimonianze vocazionali dei seminaristi nelle varie Messe domenicali e i vesperi alle 18 nella chiesa di Santa Valeria, seguiti da un incontro con i giovani e i diciottenni.

Tra lunedì e martedì i seminaristi avranno l’opportunità di visitare diverse realtà di preghiera e carità, presenti nel territorio: il monastero di clausura, l’abbazia benedettina, le case per anziani e disabili come il Piccolo Cottolengo di don Orione, l’Istituto Pozzi e la Fondazione Don Gnocchi. «Saranno giorni di grazia e di gioia», aveva anticipato don Bruno Molinari, responsabile della Comunità pastorale di Seregno, auspicando che «questa bella e felice iniziativa ponga ai giovani le grandi domande sul senso della vita con Gesù e sul cammino verso la gioia piena».

La Missione si concluderà martedì alle 21, con la Messa presieduta dal Rettore del Seminario nella Basilica di San Giuseppe.

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