A Venegono i membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, in formazione iniziale, incontrano i futuri preti. Le ragioni di un dialogo e di un confronto

Seminario Venegono

Nella tradizione della nostra Chiesa ambrosiana non sono mancati significativi incontri tra il seminario arcivescovile di Venegono e la vita consacrata, presente sul nostro territorio. Ogni anno un gruppo di suore incontra i diaconi che si preparano all’ordinazione presbiterale. Alcune classi di teologia del Seminario dell’Arcidiocesi incontrano frati e seminaristi di altri studi teologici. Tuttavia non era mai accaduto prima d’ora che i membri degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, in formazione iniziale, venissero invitati al Seminario Arcivescovile per un incontro di conoscenza reciproca e di condivisione. L’iniziativa, che avrà luogo a Venegono il prossimo 8 aprile, è stata desiderata dagli organismi di comunione CISM, USMI e CIIS, rappresentativi della vita consacrata maschile, femminile e degli istituti secolari presenti in diocesi. Il Seminario di Venegono, in collaborazione con i Vicari episcopali per la vita consacrata maschile e femminile, si è fatto carico dell’iniziativa, che ha ricevuto anche l’incoraggiamento dell’Arcivescovo. Possiamo considerare questo appuntamento un frutto significativo dell’Anno della Vita Consacrata, appena conclusosi.

Molte sono le ragioni che spingono al dialogo e al confronto tra queste due vocazioni peculiari. Un punto di riferimento significativo è costituito dalla lettera pastorale del nostro Arcivescovo per il biennio 2015-2017 sull’Educarsi al pensiero di Cristo, che tratta sotto lo stesso punto il presbiterio e la vita consacrata nella improcrastinabile esigenza di riforma. Inoltre, i presbiteri, “consacrati per predicare il Vangelo, essere i pastori fedeli e celebrare il culto divino, quali veri sacerdoti del Nuovo Testamento” (LG 28), sono chiamati a vivere, secondo il proprio stato proprio, quei consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza (PO 15-17; PDV 27-30), che i consacrati professano secondo una determinata regola (LG 44).

Inoltre, a partire dal Vaticano II, il Magistero non si stanca di richiamare l’orizzonte ecclesiale della vita consacrata, e la sua necessaria immanenza nel concreto della Chiesa particolare, evitando sterili parallelismi. Infatti, la vita consacrata è “un dono divino che la Chiesa ha ricevuto dal suo Signore” (LG 43). E’ compito dei pastori indubbiamente promuovere e custodire questo prezioso carisma nella Chiesa particolare (LG 45). Il Cardinale Angelo Scola durante la santa Messa dello scorso 2 febbraio in Duomo, ha esortato tutti i consacrati e le consacrate a sentire la diocesi ambrosiana come la propria Chiesa, in cui vivere in pienezza il proprio carisma per l’edificazione comune. Presbiterato e vita consacrata sono due vocazioni chiamate a collaborare tra loro nella Chiesa, come mistero di comunione. Che seminaristi e consacrati in formazione iniziale possano conoscersi e condividere tratti significativi del proprio cammino costituisce indubbiamente un esercizio concreto di comunione ecclesiale, destinato a portare frutti preziosi per tutto il popolo di Dio.
 

Mons. Michele Di Tolve, Rettore Maggiore del Seminario Arcivescovile di Venegono

+ Luigi Stucchi, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata Femminile

+ Paolo Martinelli, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata Maschile, Istituti Secolari, Nuove Forme di Vita Consacrata

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