Presieduta dall’Arcivescovo alle 17.30. Partecipazione a invito, diretta tv e web, sintesi dell’omelia e differita sulle radio

di don Fabio LANDI
Responsabile Servizio per la Pastorale scolastica

Scuola

L’anno scolastico che si chiude è stato particolarmente impegnativo per tutto il mondo della scuola. Tuttora insegnanti, alunni e famiglie sentono il peso degli sforzi compiuti e dell’incertezza che ancora accompagna il presente e il prossimo futuro. Gli ultimi mesi hanno mostrato d’altra parte la grande responsabilità di cui le nostre scuole sono capaci, la volontà di non sottrarsi al compito educativo e il desiderio di rimettersi in gioco anche di fronte a situazioni impreviste.

Questo anno è stato insolito, complesso, ma tutt’altro che vuoto. Il tempo trascorso a casa si è riempito di molti e diversi pensieri, di emozioni, di piccoli e grandi eventi che hanno coinvolto le singole famiglie, ma che hanno anche attraversato l’intera comunità scolastica, costretta ad affrontare nuove priorità, tentare sperimentazioni, disfare e rifare progetti, scoprire da capo cosa significhi insegnare, imparare o anche, più radicalmente, comunicare.

Nei giorni scorsi Antonio Polito, sulle pagine del Corriere della Sera, scriveva che un anno scolastico non si può terminare semplicemente abbandonando un meeting su Zoom: il rito dell’ultimo giorno di scuola ha un valore simbolico importante che si fissa nella memoria molto a lungo. È certamente vero e ciascuno può verificarlo a partire dalla propria esperienza. Più ancora, come cristiani sappiamo che il tempo vissuto trova pieno significato solo quando siamo capaci di celebrarlo riconsegnandolo nella preghiera perché il Signore lo raccolga e ce ne mostri il vero valore. È così al termine di ogni giornata come al termine di un intero anno. E questo vale tanto più per i bambini e i ragazzi per i quali ogni anno scolastico rappresenta un’enormità quanto a esperienze, scoperte, relazioni, crescita.

In questo senso credo che possiamo essere particolarmente grati all’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, che venerdì 5 giugno alle 17.30 presiederà una Santa Messa in Duomo per tutte le scuole della nostra Diocesi: la partecipazione sarà a invito, per tutti diretta su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre) e www.chiesadimilano.it, sintesi dell’omelia su Radio Marconi alle 19.30 e differita su Radio Mater alle 22.45

Sarà l’occasione per celebrare ciò che intimamente ci unisce al di là di ogni distanza e per rimettere nelle mani di Dio i nostri cuori e con tutto quanto contengono: gli affetti, le sofferenze patite, i doni inattesi, le speranze e le preghiere per il domani.

A margine vale la pena aggiungere che la proposta dell’Arcivescovo evidenzia ulteriormente la cura appassionata che la Chiesa ambrosiana coltiva per l’educazione delle nuove generazioni e per le sorti della scuola in particolare. Nella situazione critica che stiamo vivendo e di fronte alle gravi difficoltà a cui andremo incontro nei prossimi mesi, appare chiaro che l’impegno educativo dovrà essere più che mai prioritario. Ripartire, dare futuro, costruire il domani sono sinonimi di una responsabile attenzione per la crescita dei nostri figli nella consapevolezza che questo non possa tradursi nel mero compito di intrattenerli mentre gli adulti vanno a lavorare.

 

 

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