Redazione

di Mauro Colombo

Sono 15 le discipline di scena a Torino 2006. Sette si disputano sulla neve (sci alpino, sci di fondo, biathlon, salto, combinata nordica, freestyle e snowboard), otto sul ghiaccio (bob, slittino, skeleton, hockey, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità, short track e curling). Cominciamo dalle prime.

SCI ALPINO. Uomini e donne gareggeranno in cinque specialità: slalom gigante, slalom speciale, superG, discesa libera e combinata. Il gigante si disputa tra porte, lo speciale tra paletti; il superG è una via di mezzo tra gigante e discesa; la combinata assomma i punteggi di due gare apposite in speciale e libera.

SCI DI FONDO. Occorre prima di tutto distinguere tra tecnica classica e tecnica libera: la prima si basa sul passo alternato, con gli sci paralleli; la seconda ricorda il movimento del pattinatore. Gli uomini gareggeranno nello sprint tl, nella 15 km tc, nella “maratona” dei 50 km tl, nella combinata (15 km tc + 15 km tl) e nella staffetta 4×10 km a tecnica mista. Le donne, invece, si cimenteranno nello sprint tl, nella 10 km tc, nella 30 km tl, nella combinata (7,5 km tc + 7,5 km tl) e nella staffetta 4×5 km a tecnica mista. Per entrambi la novità dello sprint tc a coppie.

BIATHLON. Unisce i punteggi assommati in una gara di fondo a quelli raggiunti in una gara di tiro. Si gareggia su diverse distanze (20 km, 10 km sprint, 12,5 km a inseguimento e staffetta 4×7,5 km per gli uomini; 15 km, 7,5 km sprint, 10 km a inseguimento e staffetta 4×6 km per le donne) su percorsi ad anello di lunghezza variabile; a ogni giro, sosta al poligono per 4 serie di tiri in due posizioni (a terra e in piedi). A Torino 2006 debutta la specialità con partenza in linea (15 km per gli uomini, 12,5 km per le donne).

SALTO. Disciplina solo maschile. Si gareggia su due trampolini, rispettivamente di 106 e 140 metri, a livello individuale e a squadre. Si discende senza racchette e si decolla aiutandosi con le gambe. I giudici valutano tecnica di volo e di atterraggio e lunghezza del salto.

COMBINATA NORDICA. Disciplina solo maschile. In questo caso l’accoppiata è fondo più salto, assommando i tempi dell’uno ai punteggi dell’altro. C’è l’individuale sui 15 km con due prove sul trampolino e lo sprint sui 7,5 km, con una sola prova di salto; in più, la gara a squadre.

FREESTYLE. Disciplina su sci corti, ha due specialità (sia maschili che femminili): le gobbe, con una discesa lungo una pista lunga non meno di 225 m e larga 16 m, con una serie di dossi e due trampolini per manovre acrobatiche; i salti, che utilizzano i kicker (trampolini) per innescare salti acrobatici tesi, carpiati, con avvitamento, in avanti e indietro. Si valutano la velocità e la tecnica di esecuzione.

SNOWBOARD. È l’ultima nata tra le discipline olimpiche ed è il regno degli acrobati. Uomini e donne gareggiano nello slalom gigante parallelo (gara a tempo scendendo contemporaneamente lungo due tracciati simili), nell’half-pipe (acrobazie saltando dentro e fuori un mezzo tubo di neve lungo circa 130 m) e nel cross (acrobazie su gobbe, onde, paraboliche e salti).

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