Lunedì mattina il Cardinale è stato in visita alla Prefettura di Milano, testimoniando così la propria vicinanza alle istituzioni in un momento delicato. La Prefettura avrà un ruolo importante nelle sfide che il capoluogo lombardo si accinge ad affrontare e che coinvolgono l’intero Paese

visita prefettura

Il Prefetto Francesco Paolo Tronca ha invitato in Prefettura, questa mattina, l’Arcivescovo di Milano, il Cardinale Angelo Scola, presentandogli con orgoglio tutti i dipendenti.
Il Cardinale Scola ha testimoniato con questa visita la propria vicinanza alle Istituzioni in un momento delicato.
La Prefettura avrà un ruolo importante nelle sfide che il Capoluogo lombardo si accinge ad affrontare, sfide che coinvolgono l’intero Paese.
«Siamo consapevoli delle nostre responsabilità», ha detto il Prefetto. «E non ci sarà alcun cedimento, né sul piano operativo né sul piano etico. Obiettivo del nostro lavoro quotidiano e costante è riuscire a coniugare legalità e solidarietà, ossia rispetto delle regole e rispetto della libertà e della dignità umana. Questa Prefettura sarà unita e compatta nel gestire ogni attività con la massima attenzione, dalla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica alla lotta al disagio sociale e alla criminalità organizzata di stampo mafioso, dalla protezione civile al soccorso pubblico, garantendo ai cittadini tutti i servizi di competenza con efficienza e velocità».
L’Arcivescovo nel suo intervento ha ringraziato il Prefetto e tutti i suoi collaboratori «per il lavoro quotidiano e silenzioso. Per costruire realmente una società civile viva, all’insegna della vita buona, serve – come già state facendo – la dedizione di ciascuno di voi. In un periodo di gravi difficoltà come questo, servono persone e Istituzioni come la vostra che creino rapporti, mostrino e facciano comprendere le ragioni. Il vostro è un compito delicato per la cura della giustizia, della trasparenza, della legalità, della lotta alle mafie e alla corruzione. È decisivo anche il compito di gestire l’emergenza dell’immigrazione e dei clandestini, per garantire modalità di accoglienza dignitose ai nuovi venuti e aiutare i cittadini a superare la paura».

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