Al Teatro dal Verme incontro con docenti e ragazzi delle scuole superiori di secondo grado organizzato dal Centro culturale Asteria

di Luisa BOVE

Con la partecipazione di oltre 26 mila ragazzi (provenienti dalle scuole superiori di Milano, Lombardia, Piemonte e Liguria), il Centro Asteria propone anche quest’anno un ricco e articolato percorso dal titolo “Il silenzio e la Parola”. Ora però, spiega il direttore suor Giulia Entrade, «il punto di vista sarà quello della libertà». «Il progetto prevede incontri, conferenze, testimonianze, rappresentazioni teatrali – dice la coordinatrice suor Elisabetta Stocchi -, con l’uso di linguaggi diversi per affrontare il tema: letteratura, spiritualità, filosofia, storia, poesia, scienza.… Il focus è sulla libertà». «Siamo state sollecitate da qualche nostro collaboratore a cercare un percorso in cui i ragazzi potessero assumere più direttamente la loro ricerca personale – continua suor Giulia -. Da tre anni avvertiamo che l’attenzione degli studenti è molto focalizzata su temi esistenziali, ma non sempre si sentono sufficientemente accompagnati o presi sul serio nella loro ricerca».

Per questo il Centro Asteria propone iniziative capaci di «provocare» i ragazzi e di renderli «protagonisti», non uditori passivi. Il prossimo appuntamento è per giovedì 28 novembre, alle 10, al Teatro Dal Verme di Milano (via San Giovanni sul Muro 2), dove incontreranno l’arcivescovo Angelo Scola che parlerà di “Fede e libertà”. «Ideando l’avvio di questo percorso – spiega il direttore -, abbiamo pensato all’interrogativo che spesso i giovani si fanno: “Se la fede domanda adesione a certi valori e distoglie da altri percorsi, lede la nostra libertà? Ci lascia davvero liberi?”». Di fronte a questi interrogativi «volevamo una persona autorevole che rispondesse e così abbiamo invitato il cardinale Scola».

Grazie alla collaborazione di docenti coinvolti nel progetto, l’incontro è stato preparato chiedendo che ogni classe inviasse una domanda sul tema. «Ne sono arrivate un buon numero e di notevole significato e le abbiamo trasmesse al Cardinale – assicura suor Giulia -. Ma chi non dovesse trovare una risposta durante la lezione magistrale, potrà porla nel corso del dibattito». Al termine dell’incontro gli studenti saranno invitati a scrivere sul blog del Centro Asteria «ciò che non vorranno dimenticare».

I ragazzi che desiderano continuare la loro ricerca sul tema della libertà potranno poi partecipare al percorso «La cattedra dei giovani», che prevede come prossimo appuntamento la rappresentazione teatrale La banalità del male (regia di Paola Bigatto), in cui il protagonista Adolf Eichmann dice di essere condannato a morte da innocente perché non ha fatto altro che obbedire a un ordine ricevuto. Eppure, dice suor Giulia, «anche un uomo avviato su un percorso di morte può sempre cambiare direzione, perché la persona umana non è chiamata a morire, ma a ricominciare». E aggiunge: «Noi chiederemo quindi ai ragazzi che cosa pensano di questa affermazione, se la sostengono o no, e potranno risponderci attraverso una pagina letteraria, una poesia, un pensiero filosofico, un’opera d’arte, il frammento di un film… corredato dalla loro motivazione». I lavori saranno raccolti e in aprile si terrà un dibattito con un moderatore «che aiuterà i ragazzi a fare chiarezza sulla loro idea di libertà e possibilità di cambiamento». In settembre esposizione e proiezione di dvd. «Tutto questo – conclude il direttore di Asteria – per sostenere la loro ricerca personale messa a confronto con altri amici e l’opinione pubblica».

Info: www.centroasteria.org

 

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