Dopo il Pontificale di Natale l'Arcivescovo si è recato in visita alla casa protetta che accoglie le donne vittime di violenza gestita dai padri Somaschi. Ha incontrato una quindicina di giovani italiane e straniere intrattenendosi per l'inizio del pranzo natalizio

padri somaschi 2014

Al termine del Pontificale nel giorno di Natale, dopo aver salutato i fedeli ed essersi intrattenuto con alcuni di loro in via dell’Arcivescovado, il cardinale Scola si è recato in piazza 25 aprile, zona Garibaldi, presso la casa protetta Primula gestita dai padri Somaschi nell’ambito del progetto Accoglienza Donne Segnavia.

Qui ha incontrato una quindicina di giovani donne (italiane e straniere) vittime di violenza accolte dall’Istituto e che qui vivono con i loro figli, intrattenendosi per l’inizio del pranzo di Natale.

L’Arcivescovo è stato accolto da due lettere scritte dalle ospiti e dai disegni preparati dai loro figli.

«Mio desiderio è condividere con voi il significato della grande festa del Natale: Dio non vuole lasciarci soli, mai. Anche quando si attraversano prove difficili nella vita, come accade a voi che siete espressione di queste fatiche e difficoltà che rendono l’esistenza dura e pesante.

Dio non vi lascia mai da sole: da qui nasce la vostra speranza. Da qui deve nascere il nostro impegno affinché non ci siano più violenze sulle donne.

Trovando accoglienza in questa comunità, voi potete ritrovare un poco di speranza e riprendere il cammino Rialzatevi, nonostante le prove cui siete state sottoposte: giorno dopo giorno è possibile riprendere il cammino della vita. Dio è amore e ci vuole bene, guardando a lui impariamo».

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