Visita privata dell’Arcivescovo alla Comunità insediatasi nel 1971 a Buccinasco per rinnovare l’esperienza benedettina, molto cara a don Giussani. I monaci si mantengono col loro lavoro, tra cui la produzione di tre apprezzati tipi di birra

Cascinazza di Buccinasco

Giovedì 10 aprile il cardinale Angelo Scola si recherà in visita privata al Monastero benedettino dei Santi Pietro e Paolo, in località Cascinazza di Buccinasco (Milano). Un insediamento monastico nato nel 1971 per rinnovare l’esperienza benedettina secondo le indicazioni del Concilio. Un rinnovamento visto con favore e fortemente incoraggiato da Paolo VI, sintetizzato nella proposta formulata da padre Bemardo Cignitti, Abate di Finalpia (Savona), che morì due mesi dopo la nascita della Cascinazza.

Nel 1981 la Comunità ricevette una prima approvazione dall’Arcivescovo di Milano, cardinale Carlo Maria Martini. Nel 1990 sempre Martini – «avuto l’assenso della Santa Sede e visti i Canoni 517 e 615» – eresse la Comunità in Priorato sui iuris di diritto diocesano e ne approvò le Costituzioni, dando un impulso decisivo allo sviluppo della Comunità. Il cammino del Monastero si è intrecciato a quello della Fraternità di Comunione e Liberazione, sulla base della stima e del sostegno da sempre manifestati da don Luigi Giussani nei confronti di una riscoperta più profonda del carisma benedettino.

Prerogativa di questo insediamento monastico è l’atmosfera di quiete e raccoglimento che i monaci hanno preservato all’interno della cascina a corte, struttura agricola tipica della Pianura Padana. La piccola cappella accoglie pellegrini e turisti per momenti di preghiera.

La Comunità ha tratto il suo sostentamento materiale soprattutto dall’attività agricola svolta direttamente dai monaci. Il lavoro manuale è parte integrante della vita monastica benedettina, secondo quanto lo stesso San Benedetto prescrive nella sua Regola: «Sono veri monaci, se vivono del lavoro delle proprie mani». Dal 2004 si sono cercate nuove attività lavorative che potessero integrare il reddito agricolo, ormai troppo scarso per mantenere la Comunità, che oggi conta 17 persone. Dopo avere vagliato diverse opportunità, a partire dal 2008 si è intrapresa la produzione della birra, con la realizzazione del primo micro birrificio italiano gestito interamente da monaci. Vengono prodotti tre tipi di birra, con ingredienti genuini e una tecnica tradizionale imparata in alcune abbazie in Belgio. La birra della Cascinazza può essere acquistata presso diversi punti-vendita (info: www.birracascinazza.it).

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