Alle 18 nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo l’Arcivescovo celebra la Messa che segna la nascita della Comunità «Beato Francesco Paleari». Ne parla don Mario Gonti

di Cristina CONTI

Don Mario Gonti

Venerdì 4 settembre il cardinale Angelo Scola sarà a Pogliano Milanese (Mi) per presiedere alle 18 nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo (viale don Giulio Magni 7) la celebrazione eucaristica che segna l’avvio della Comunità pastorale “Beato Francesco Paleari”. Ne parliamo col parroco don Mario Gonti: «Il Cardinale viene a celebrare la messa in occasione dell’avvio della Comunità pastorale, che metterà insieme la nostra parrocchia con quella di Santa Rita da Cascia, in località Bettolino. Il nuovo responsabile sarà don Andrea Cardani, già parroco a Santa Rita, mentre io mi trasferirò nella parrocchia di Taino (Varese)».

Come si svolgerà l’incontro con il Cardinale?
Al suo arrivo l’Arcivescovo si fermerà nella parrocchia di Santa Rita, dove farà una piccola visita. Prima ci sarà l’incontro con le autorità, poi una preghiera di dieci minuti insieme alla comunità. Mentre alle 18 verrà celebrata la Messa nell’altra parrocchia, che si trova nel centro del paese.

Qual è stato il vostro cammino per arrivare a questo momento?
La preparazione è iniziata due o tre anni fa. Lo scorso anno, poi, col Vicario di zona abbiamo deciso di far partire la Comunità a settembre 2015. Nel corso di questi due anni e mezzo i due Consigli pastorali si sono incontrati più volte. Per l’avvio della nuova Comunità sono stati coinvolti tutti i gruppi e tutti i settori di entrambe le parrocchie, poi ritrovatisi tra loro in momenti particolari. E tutta la comunità ha partecipato a varie attività unificate, tra cui, per esempio, diverse celebrazioni Eucaristiche.

Le attività pastorali verranno unificate?
Quello che si potrà si farà insieme; alcune iniziative, invece, saranno svolte autonomamente dalle singole parrocchie. Per esempio, per l’iniziazione cristiana la preparazione si svolgerà nelle due sedi perché è più utile per le famiglie e i bambini andare nella propria parrocchia, ma le catechiste si incontreranno e programmeranno insieme gli incontri e il calendario. Altre attività al contrario, come quelle caritative, tra cui la Caritas e il Gruppo missionario, verranno portate avanti insieme.

La crisi economica si è sentita molto sul vostro territorio?
Si è sentita qui come dappertutto. Abbiamo avuto famiglie in difficoltà e abbiamo cercato di venire incontro ai loro bisogni attraverso la Caritas e di rispondere nel miglior modo possibile.

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