Redazione

Gli elettori devono recarsi al seggio muniti dell’apposita “tessera elettorale” (chi l’avesse smarrita può chiederne un duplicato) e un documento d’identità valido (gli uffici dell’anagrafe funzionano a pieno ritmo).

Nel seggio l’elettore riceve una scheda di colore rosa per la Camera e, se ha compiuto 25 anni, anche quella di colore giallo per il Senato. Sulla scheda (40 centimetri per 22) i simboli dei partiti sono accorpati su righe orizzontali a seconda della coalizione cui appartengono.

Per votare basta fare un segno (croce o barra) con l’apposita matita consegnata dagli scrutatori su uno (e uno solo, pena nullità) dei simboli. Non si esprimono preferenze. Chi lo facesse vedrebbe annullato il suo voto.

Si vota domenica 9 aprile dalle 8 alle 22 e lunedì 10 dalle 7 alle 15. Gli scrutini inizieranno immediatamente dopo la chiusura dei seggi cominciando dal Senato.

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