Il Papa ha autorizzato la promulgazione del decreto per la canonizzazione del fondatore delle Suore delle Poverelle. La Chiesa avrà anche 19 nuovi Beati, tra cui 17 martiri. Sei i nuovi Venerabili

Luigi Maria Palazzolo

Papa Francesco ha ricevuto ieri il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il Dicastero a promulgare i Decreti riguardanti una nuova canonizzazione, 19 prossimi Beati e sei nuovi Venerabili Servi di Dio, tra cui due vescovi.

Una vita per l’educazione

Con il riconoscimento del miracolo attribuito alla sua intercessione, sarà proclamato Santo il Beato Luigi Maria Palazzolo, sacerdote bergamasco, fondatore dell’Istituto delle Suore delle Poverelle-Istituto Palazzolo.

Luigi Maria Palazzolo nasce il 10 dicembre 1827 a Bergamo, ultimo di otto figli, quasi tutti morti prematuramente, di Ottavio Palazzolo e Teresa Antoine, entrambi di famiglie benestanti. L’8 agosto 1837 rimane orfano di padre. Riceve dalla madre, molto religiosa al pari del marito, un’educazione improntata alla carità verso i poveri e gli ammalati. Ordinato presbitero della diocesi di Bergamo nel 1850, si dedica all’educazione dei ragazzi abbandonati sin dai primi tempi del suo sacerdozio. Con il tempo comprende di doversi occupare anche delle ragazze, avviando l’Opera di Santa Dorotea nel popoloso e povero quartiere bergamasco di San Bernardino.

Persuaso di dover affiancare alle ragazze delle educatrici esperte, il 22 maggio 1869, con Teresa Gabrieli, inizia l’Istituto delle “Suore delle Poverelle”, impegnate a condividere in tutto la vita dei poveri. Fonda anche un istituto maschile, i Fratelli della Sacra Famiglia, che però si estingue nel 1928. Don Luigi muore a Bergamo nella Casa Madre del suo Istituto, il 15 giugno 1886. È stato beatificato il 19 marzo 1963 nella Basilica di San Pietro a Roma da San Giovanni XXIII.

Per la diocesi di Bergamo e le Suore delle Poverelle, la sua memoria liturgica è stata stabilita il 22 maggio, giorno anniversario della fondazione dell’Istituto. I suoi resti mortali sono venerati a Bergamo, nella chiesa della Casa Madre in via San Bernardino.

Diciassette martiri

Dei 19 prossimi Beati, 17 sono martiri: Gaetano Giménez Martín e 15 Compagni, sacerdoti e laici, uccisi in odio alla fede durante la guerra civile nella Spagna, nel 1936, e il sacerdote diocesano polacco Giovanni Francesco Macha, ucciso a 28 anni a Katowice (Polonia) il 3 dicembre 1942. Saranno proclamati Beati anche il sacerdote diocesano italiano Olinto Marella (1882-1969) e il missionario comboniano italiano Giuseppe Ambrosoli, morto nel 1987 a Lira, in Uganda.

I nuovi Venerabili

Con il riconoscimento delle virtù eroiche, diventano Venerabili Servi di Dio il vescovo canadese Ovidio Charlebois, della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, vicario apostolico di Keewatin (1862-1933); il vescovo tedesco Michele Wittmann, ausiliare di Ratisbona (1760-1833); il sacerdote diocesano italiano Olinto Fedi, fondatore della Congregazione delle Suore Francescane dell’Immacolata (1841-1923); il religioso professo italiano Giacomo Bulgaro, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali (1879-1967); la religiosa italiana Giovanna Maria Battista Solimani (al secolo: Maria Antonia), fondatrice delle Monache Romite di San Giovanni Battista e dei Missionari di San Giovanni Battista (1688-1758); la religiosa spagnola Anna di Gesù De Lobera (al secolo: Anna), monaca professa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze (1545-1621).

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