È la celebrazione più importante di tutto l’anno liturgico: l’Arcivescovo la presiede alle 21 in Duomo. Saranno battezzati 14 catecumeni

Veglia di Risurrezione

Sabato 30 marzo, Sabato santo, l’Arcivescovo presiederà in Duomo alle 8.15 l’Ufficio delle Letture, Lodi e Ora Terza. Alle 21 in Duomo l’Arcivescovo presiederà la Solenne Veglia pasquale di Risurrezione, la celebrazione più importante di tutto l’anno liturgico.

Durante la Veglia saranno battezzati 14 catecumeni. In tutta la Diocesi sono 118 i catecumeni che riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione cristiana nelle Veglie pasquali in programma nelle parrocchie. Tra loro gli uomini sono 48, le donne 70; gli italiani 41, gli stranieri 77. Riguardo l’età, 12 hanno 19 anni o meno, 40 sono tra i 20 e i 29 anni, 42 tra i 30 e i 39 anni, 21 tra i 40 e i 49 anni e 3 hanno più di 50 anni. Ecco infine la suddivisione per Zone pastorali: Milano 41, Varese 10, Lecco 4, Rho 20, Monza 21, Melegnano 15 e Sesto San Giovanni 7.

Nella tradizione ambrosiana il Sabato santo è giorno aliturgico, interamente riservato al silenzio davanti al sepolcro di Cristo e all’attesa orante della risurrezione del Signore.

«Io suggerisco a tutti, soprattutto nei giorni del Triduo Pasquale, di prendere proprio fisicamente in mano il Crocifisso – ha spiegato il cardinale Scola nell’intervista recentemente trasmessa da Telenova -. Perché il Crocifisso non ha fatto teoria sulla sofferenza, l’ha presa su di sé e l’ha portata fino in fondo. Di fronte alle prove più grandi, quando le nostre parole si spengono, quando si può solo tacere, possiamo solo contemplare l’Uomo della Croce».

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